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Il Malcantone non passa, ma ci crede!

Gara 1 della semifinale per il titolo svizzero contro il Rossemaison amara per il Malcantone, che nonostante gli enormi sforzi profusi in fase offensiva ha raccolto poco, sicuramente non abbastanza per avere la meglio di questa compagine giurassiana, tutta grinta e sacrificio. 

Eppure, le cose si erano messe bene per i ticinesi. Al settimo minuto Carlo Briccola ha portato in vantaggio i suoi, prima di incappare in una penalità costata la rete del pareggio dei padroni di casa, che al sedicesimo hanno realizzato il sorpasso. Appena un minuto dopo ancora Carlo Briccola scagliava in gol il 2 a 2, risultato alla prima sirena. Fatale, il secondo tempo, in cui gli uomini di Steve Nussbaumer hanno operato lo strappo, realizzando quattro reti, tra cui una in superiorità numerica, per il 6 a 2 al quarantesimo. Nel terzo tempo, il Malcantone ha messo a ferro e fuoco la difesa del Rossemaison, che però non ha mai ceduto, grazie anche ai miracoli di un ispirato Thomas Huber, qualche palo e asta, e i quasi 30 blocked shots dei giurassiani, a dimostrazione della loro voglia di vincere. Da notare che sull’arco dell’intero incontro le squadre sono state estremamente corrette, con il Rossemaison mai penalizzato, mentre il Malcantone solo due volte. Naturalmente, due reti al Forum Biwi di Rossemaison non bastano per vincere e dunque regna grande frustrazione tra i ticinesi: “non meritavamo di perdere 6 a 2” amareggiato coach Kevin Schuler “abbiamo giocato una buona partita, ma loro si sono chiusi bene in difesa, colpendo nelle ripartenze.” 

La serie è ancora apertissima e sabato 24 ottobre alle 15.00, il Malcantone ospiterà a Cassina d’Agno il Rossemaison, con l’intento di regalarsi la “bella” decisiva, domenica nuovamente a Rossemaison. “Dobbiamo lottare per 120 minuti per passare il turno!” carico coach Schuler. 

Anche le finali veterani disputatesi a Rothrist non hanno sorriso alle ticinesi. Sotto una pioggia battente, in semifinale, i Flyers di Capolago hanno sfiorato il colpaccio perdendo 7 a 5 contro i campioni in carica del Wiggertal. Nell’altra semifinale, nonostante il ritorno rabbioso del Bienne, i Paradiso Tigers hanno staccato il biglietto per la finalissima pure sul punteggio di 7 a 5. In finale, la squadra più vecchia della categoria si è però fatta cogliere impreparata dal ritmo, ma soprattutto dal gioco duro del Wiggertal, che con il benestare degli arbitri, entrambi svizzero-tedeschi, ha vinto per 8 a 3 una finale surreale, che in una categoria veterani, dove neppure i check regolari sono permessi, proprio non ti aspetti. Da notare l’ottima prestazione del ticinese Moreno Della Santa e dell’argoviese Fabian Schär, una spanna sopra tutti. 

Programma, risultati e classifiche su www.fsih.ch

Simon Majek 

Foto – © Mauricette Schnider 

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