
“La röda la gira” è un proverbio che trova applicazione anche e soprattutto nell’inline hockey che sulle rotelle ha trovato la propria ragione di esistere.
Un fine settimana che ha visto da un lato l’incoronazione dei Paradiso Tigers II, laureatisi campioni di seconda lega e dall’altra la triste retrocessione del Malcantone II sconfitto per un niente dal Bienne nella quinta e decisiva partita.
Dopo aver dominato la stagione regolare vincendo il girone ticinese di seconda lega con 41 punti in 16 partite e una differenza reti schiacciante di +85, gli uomini dell’allenatore-giocatore Andrea Bersier hanno dovuto superare lo scoglio del Capolago II, per poi vincere contro il Rossemaison III, prima di approdare nella finalissima per la promozione contro gli Eagles Vedeggio. Dopo aver perso gara 1 per 7 a 4 davanti al proprio pubblico, i tigrotti si sono fatti trovare prontissimi per gara 2 lo scorso fine settimana.
“Siamo partiti forte e con un ritmo altissimo ci siamo portati avanti per 3 a 0” mi spiega Bersier. Le aquile del Vedeggio hanno cominciato a volare, ma neppure la doppietta di Samuel Villa ha cambiato il destino di un incontro terminatosi sul 4 a 3 per i tigrotti, sinonimo di terza e decisiva partita nuovamente alla sguancia di Paradiso. Invece di una festa, la “bella” è cominciata in formato incubo per il Paradiso, preso a pallinate dai motivatissimi ospiti, che al 25esimo si trovavano avanti per 6 a 2. Ma come abbiamo visto nelle ultime settimane, nessun vantaggio è garanzia di vittoria. E così, i tigers hanno fatto quel click necessario per recuperare terreno agguantando il pareggio al 43esimo con la stoccata di Sébastien Buchwalder. Sempre lui ha infilato il portiere del Vedeggio per il 7 a 6 a una manciata di minuti dal termine. Ma ecco riaffiorare tutto l’orgoglio delle aquile sotto forma di Samuel Villa, che al 59.17 rimetteva i contatori a zero. Il top scorer del Paradiso II, Andrea Bersier però non ci stava e così a 14 secondi dal termine dei tempi regolamentari ha realizzato la rete dell’8 a 7, che vale il titolo di campione di seconda lega. “Non si poteva scrivere meglio di così, non so come la pallina sia entrata” ammette Bersier, che ne approfitta per elogiare gli avversari, “una bella squadra con un bel gioco: duro, ma corretto”. Classe 1986, Bersier va a maggese: “non giocherò e non allenerò per qualche anno. Non sono convinto che lo skater stia crescendo nel modo giusto”. Le speranze di promozione per gli Eagles Vedeggio restano intatte, grazie allo spareggio che li vedrà affrontare, sabato 26 ottobre alle 13.30 a Pregassona, il Bienne II che ha mandato in seconda lega il Malcantone II. Una serie al meglio delle 3 partite tutt’altro che facile per le aquile, che dovranno fare i conti con una difesa molto solida e una squadra che ha il ritmo e l’esperienza di prima lega.
Grande la delusione appunto per il Malcantone II sconfitto per 7 a 6 sulla pista del Bienne II nell’ultimo e decisivo atto dei playout di prima lega.
Gli uomini di Luca Lischetti hanno messo in pista anima e cuore per salvare una stagione partita male e finita peggio. Avanti per 4 a 2 al termine del primo tempo, grazie alle parate spettacolari dell’ottimo Lorenzo Manfrini tra i pali e alla grande freddezza sotto porta, capitan Mercolli e compagni non sono riusciti a chiudere la partita nel periodo centrale permettendo ai padroni di casa di riavvicinarsi pericolosamente. Nel periodo conclusivo la fortuna ha girato dalla parte del Bienne II, che è stato anche bravissimo a chiudere ogni spiraglio in difesa e ad approfittare delle ingenuità del Malcantone II, che ha subito la rete del 6 a 5 sinonimo di retrocessione a 10 minuti dal termine. Si chiude con un epilogo triste per il Ticino, una serie bellissima e spettacolare tra due squadre che hanno dimostrato che se avessero giocato così tutto l’anno avrebbero entrambe facilmente evitato questi ingrati playout. Parola al factotum di questo Malcantone II, l’allenatore Luca Lischetti, comprensibilmente inconsolabile: “ci congediamo dalla prima lega colmi di rimpianti e con un’unica certezza: avremmo dovuto e potuto vincere, nonostante non fossimo al completo. Faccio un plauso ai miei ragazzi, soprattutto quelli che ci sono sempre stati, che avrebbero meritato qualcosa di più e che mi hanno permesso di vivere questa incredibile esperienza che l’anno scorso ci ha regalato un titolo e quest’anno una relegazione”.
Fine settimana quasi da incorniciare per la società del Novaggio Twins. Gli juniores di capitan Oliver Villa sono riusciti ad espugnare la pista dell’Avenches. Avanti per 4 a 1, i malcantonesi si sono disuniti subendo il ritorno dei vodesi, che hanno posticipato la decisione ai supplementari. Dopo 12 estenuanti minuti di gioco è arrivata la zampata vincente di Tommaso Ruspini, che ha regalato il primo match ball al Novaggio previsto per sabato 26 ottobre alle 13.00 a Novaggio. Break operato anche dai grandi del Novaggio. In gara 1 della finale di LNB a Gerlafingen, i Twins sono rimasti in partita metà incontro, per poi cedere il passo agli ottimi solettesi, che puntano dritto alla promozione in LNA e che si sono imposti su un logico 7 a 3 finale. Domenica, invece, è il Novaggio ad aver sorpreso il Gerlafingen nel periodo centrale con il secondo sigillo del top sniper Manuel Ceresa e le reti di Vella e la doppietta di Meierhofer, che hanno inchiodato il punteggio sul 5 a 3 dopo due tempi. Nel terzo tempo, Marco Bortolotti ha fatto i miracoli tra i pali, perfettamente coadiuvato dall’ottimo assetto difensivo dei ticinesi. Ne è scaturito un parziale di 1 a 0 per i padroni di casa, non sufficiente per agguantare il pareggio e così il Novaggio è tornato a casa sull’1 a 1 nella serie. Sabato 26 ottobre alle 16.00 e domenica 27 alle 14.30 il Novaggio verrà spronato dal proprio pubblico di casa in quelle che si prospettano le due partite più importanti dell’anno. “Siamo ancora vivi” esclama Alan Baggiolini, che aggiunge “il Gerlafingen è una gran bella squadra”.
Break anche per il Givisiez, che in gara 1 della semifinale di LNA ha avuto la meglio sul Sayaluca, tra le mura del Palamondo. “Non siamo entrati decisi come dovevamo, concedendo troppe ripartenze” ammette coach Renzo Ricci. Nel secondo tempo i luganesi hanno ritrovato la bussola, creandosi molte occasioni da rete, riuscendo sì a pareggiare ma non a chiudere la pendenza. Il vantaggio è arrivato grazie a Marcel Raggi al 44esimo e poi a Luca Foglia al 54esimo. Una rete di scarto che nell’inline non significa nulla e così nello spazio di 19 secondi i determinati ospiti del Givisiez hanno fatto calare il “Doppelschlag” decisivo e così portare a casa gara 1 sul punteggio di 7 a 6 e mettere il Sayaluca con le spalle al muro. Sabato 26 ottobre sulla pista dei friborghesi, capitan Santoro e compagni non potranno più sbagliare se vogliono costringere il Givisiez alla “bella” domenica 27 ottobre alle 14.30 nuovamente al Palamondo di Cadempino. “Nulla è perso, ma ci vuole più determinazione, concentrazione e spirito di sacrificio” conclude un motivatissimo coach Ricci.
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Simon Majek
