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Calcio

Svizzera-Italia: più di 100 anni di storia

L’attesissima ed importante sfida che andrà in scena mercoledì sera allo Stadio Olimpico di Roma tra l’Italia di Roberto Mancini e la Svizzera di Vladimir Petkovic sarà complessivamente (comprese le amichevoli) la numero 58 (8 vittorie rossocrociate, 22 pareggi, 28 successi degli azzurri il bilancio) tra le due Nazionali.

Una lunghissima serie di appassionanti sfide, che ebbe inizio il 7 maggio 1911, alla Civica Arena di Milano, partita che si concluse sul risultato di 2-2. Due settimane più tardi, al Parc des Sports di La Chaux-de-Fonds, la Svizzera ottenne la prima vittoria della storia sugli italiani,  imponendosi per 3-0, grazie alle reti di Wyss, Sydler II e Sydler III.

Storica vittoria rossocrociata nella prima sfida ufficiale che spianò la strada all’argento olimpico
Per annotare il primo incrocio ufficiale tra le due Nazionali, bisognerà invece attendere il 2 giugno 1924, allorché elvetici e italiani incrociarono le armi sul tappeto verde dello Stade Bergeyre di Parigi, in una partita valida per i quarti di finale del torneo olimpico, poi vinto dall’Uruguay. La selezione svizzera vince per 2-1, con reti di Sturzenegger ed Abegglen II. Quindi, dopo la vittoria per 2-1 in semifinale sulla Svezia, i rossocrociati s’inchinarono in finale all’Uruguay (0-3), conquistando la medaglia d’argento, risultato a tutt’oggi tra i principali migliori risultati della storia della Nazionale rossocrociata.

Clamoroso doppio trionfo sugli azzurri ai Mondiali del 1954 prima della rocambolesca eliminazione nei quarti di finale
Ma la più grande impresa compiuta dalla nostra Nazionale contro quella italiana, fu indubbiamente quella realizzata nel breve volgere di 6 memorabili giorni del giugno 1954, in occasione dei Mondiali disputati in Svizzera e vinti dalla Germania Ovest, che in finale ebbe sorprendentemente la meglio (3-2) sulla grande Ungheria di Ferenc Puskás. Il 17 giugno, nella partita d’esordio della fase a gironi, la selezione diretta dal CT Karl Rappan, sconfisse per 2-1 gli azzurri con reti di Robert Ballaman e Hügi II nella partita d’esordio della fase a gironi disputata alla Pontaise di Losanna. Ma il vero capolavoro, gli elvetici lo realizzarono mercoledì 23 giugno, allorché Hügi II e Robert Ballaman si ripeterono, firmando una doppietta rispettivamente un gol nell’indimenticabile 4-1 inflitto alla squadra diretta da Angelo Schiavio e Silvio Piola nella gara di spareggio disputata nell’allora Fussball-Stadion St. Jakob di Basilea. Un roboante successo, che spianò la strada ai quarti di finale, purtroppo guastati dalla grande Austria.

Nel 1951, il chiassese Riva IV firmò l’unico gol ticinese nella storia delle sfide contro l’Italia
Di quella fortissima rosa rossocrociata facevano parte anche i compianti ticinesi Ivo Frosio (Grasshopper ed in seguito FC Lugano) e Ferdinando Riva (Riva IV), autore di otto reti nelle 22 gare disputate con la maglia della massima rappresentativa rossocrociata. E proprio l’ex funambolica ala sinistra del FC Chiasso, laureatosi vice-campione svizzero con i rossoblù alle spalle del Losanna al termine della stagione 1950/51, rimane, a tutt’oggi, l’unico, tra la folta colonia di nazionali ticinesi (nell’ordine Andreoli, Amadò, Pier Angelo Boffi, Chiesa, Gottardi, Brenna, Bizzini, Bernaschina, Elia, Zappa, Sulser, Colombo, Grassi, Lustrinelli, Türkyilmaz, Padalino, Behrami e Gavranovic, oltre ai portieri Corrodi, Permunian e Prosperi), ad aver realizzato una rete contro la massima selezione azzurra, quella messa a segno nell’amichevole pareggiata (1-1) il 25 novembre 1951 a Lugano davanti a 38.000 spettatori.

Nel 1982 Rudi Elsener firma l’unica storica vittoria svizzera su suolo italiano
Un altro capitolo significativo delle sfide tra Svizzera ed Italia, seppur registratosi in occasione di una partita amichevole, è senza ombra di dubbio il successo (1-0) ottenuto il 27 ottobre 1982 allo Stadio Olimpico di Roma. Opposti ai neo-campioni del Mondo di Enzo Bearzot, i rossocrociati del compianto Paul Wolfisberg, il “Mago di Horw”, come veniva chiamato il selezionatore lucernese, spezzando l’imbattibilità casalinga (11 anni senza sconfitte!) degli azzurri. Il gol-partita fu di marca zurighese con il delizioso tocco in diagonale di Rudi “Turbo” Elsener, lesto a finalizzare una triangolazione imbastita con il bomber del Grasshopper, Claudio Sulser.

Nel 1992 la Svizzera sfiorò l’impresa titanica contro i futuri vice-campioni del mondo…
Dieci anni più tardi, ma questa volta in una sfida valida per le qualificazioni al Mondiale americano del 1994, guidati da Roy Hodgson, i rossociati sfiorarono un’impresa titanica, pareggiando (2-2) allo Stadio Sant’Elia di Cagliari contro i futuri vice-campioni del Mondo. In svantaggio per 0-2 dopo soli 20 minuti di gioco, (gol del servettiano ex Losanna Christophe Ohrel al 17’ e di Stéphane Chapuisat al 20’), l’undici di Arrigo Sacchi riuscì ad acciuffare in extremis il pareggio, grazie alle reti di Roberto Baggio (83’) ed Eranio (90’).

… vittoria soltanto rinviata alla sfida di ritorno, decisa da un altro ex difensore del Losanna
Impresa, comunque riuscita il 1. maggio 1993 al Wankdorf di Berna nella partita di ritorno, grazie, anche in questo caso, ad un gol-di un ex difensore del Losanna (nella fattispecie) Marc Hottiger. Una vittoria di prestigio, che permise ai rossocrociati di chiudere il gruppo 1 alle spalle dell’Italia e di staccare così il biglietto per USA 1994.

Quello 0-0 della Pontaise che costò l’eliminazione da Euro 2000
Delle successive, ultime otto sfide tra le due nazionali, l’ultima delle quali risalente al 5 giugno 2010 (amichevole disputata allo Stade de Genève e chiusasi sull’1-1 con reti di Inler e Quagliarella), va purtroppo evidenziato il pareggio ad occhiali del 9 giugno 1999 alla Pontaise, in una gara valida per le qualificazioni a Euro 2000. Un pareggio contro i futuri vice-campioni d’Europa, che, purtroppo, costò l’eliminazione alla selezione di Gilbert Gress, terza nella classifica finale del Gruppo A, ad una sola lunghezza dagli azzurri e a parità di punti con la Danimarca.

(nella foto: Vladimir Petkovic – © Wikipedia.org)

(Roberto Quadri / ASF)

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