
Il Comitato della Federazione Ticinese di Calcio (FTC), facendo seguito alla lettera del 30 giugno 2026 sottoscritta da Emilio Scossa-Baggi e Michele Clerici, intende chiarire la propria posizione in merito alle osservazioni sollevate nei confronti della Presidente della Sezione arbitrale, Simona Ghisletta, e della Commissione Arbitrale.
Dopo aver preso atto delle critiche espresse, il Comitato ritiene necessario precisare che molte delle accuse formulate risultano prive di elementi concreti e basate su interpretazioni personali. La Commissione Arbitrale ha già avuto modo di analizzare le tematiche sollevate e ribadisce la volontà di proseguire il proprio lavoro all’insegna della trasparenza, dell’equità e del rinnovamento.
La dichiarazione di sfiducia presentata nei confronti dell’attuale gestione non rappresenta il sentimento dell’intera categoria arbitrale. Al contrario, numerosi arbitri hanno manifestato sostegno alla nuova direzione intrapresa, mentre nella stagione precedente non erano state registrate contestazioni significative.
Il cambiamento introdotto dalla Commissione Arbitrale ha l’obiettivo di superare alcune dinamiche consolidate nel passato e garantire una distribuzione più equilibrata delle designazioni. L’innalzamento del limite d’età per l’attività arbitrale è stato adottato nel rispetto delle competenze della FTC e sulla base di una proposta già avanzata in precedenza dallo stesso Michele Clerici.
Per quanto riguarda Emilio Scossa-Baggi, la decisione di limitarne l’attività arbitrale nelle categorie attivi e 40+ è stata assunta dalla Sezione Arbitrale sulla base dei rapporti ricevuti e delle numerose segnalazioni provenienti dalle società che non desideravano più essere dirette dal medesimo arbitro.
Il Comitato respinge inoltre qualsiasi accusa di favoritismi o trattamenti privilegiati nei confronti della Presidente della Sezione arbitrale. L’attività arbitrale svolta da Simona Ghisletta è sempre avvenuta nel rispetto delle necessità organizzative e delle competenze riconosciute. Tra il 2025 e il 2026 ha diretto esclusivamente gare nelle categorie previste, intervenendo in alcune occasioni per esigenze straordinarie legate alla disponibilità degli arbitri.
Al contrario, dall’analisi delle designazioni delle ultime stagioni sono emerse importanti differenze nella distribuzione degli incarichi, con alcuni arbitri chiamati a dirigere un numero molto elevato di partite rispetto ad altri rimasti quasi esclusivamente ai margini dell’attività. La Commissione Arbitrale ritiene pertanto necessario garantire criteri più uniformi e trasparenti.
Anche sul tema della crescita dei giovani arbitri, il Comitato respinge le critiche ricevute. Negli ultimi mesi oltre sessanta giovani direttori di gara sono stati promossi alle categorie superiori, offrendo loro opportunità che in passato non sempre erano state garantite.
La scelta del nuovo convocatore è stata effettuata dalla Commissione Arbitrale nell’ambito delle proprie competenze. Tale decisione non rappresenta un atto di esclusione nei confronti di chi ricopriva precedentemente il ruolo, bensì una scelta organizzativa finalizzata a migliorare la gestione delle designazioni.
Il Comitato contesta inoltre le accuse relative a presunti conflitti di interesse, abusi o irregolarità nella gestione delle gare. Alcune designazioni eccezionali sono state effettuate esclusivamente per garantire il regolare svolgimento degli incontri, facendo affidamento su persone con esperienza e comprovate capacità tecniche.
Anche le critiche riguardanti la formazione arbitrale, le riunioni obbligatorie e le decisioni disciplinari vengono respinte. Le procedure adottate dalla Commissione Arbitrale sono previste dai regolamenti e applicate indistintamente a tutti gli arbitri, con la possibilità di presentare ricorso attraverso gli strumenti previsti.
Il Comitato precisa infine che non esiste alcuna crisi strutturale all’interno della Sezione arbitrale. Alcune partenze sono state determinate da motivazioni personali o da divergenze di vedute su specifici aspetti organizzativi, senza tuttavia compromettere il funzionamento dell’attività.
Alla luce di quanto esposto, il Comitato FTC conferma pieno sostegno a Simona Ghisletta e alla Commissione Arbitrale, ritenendo positiva la strada intrapresa negli ultimi mesi e ribadendo l’impegno per una gestione moderna, trasparente e orientata alla crescita del movimento arbitrale ticinese.
