Tadej Pogačar riparte da dove aveva lasciato. Dopo il dominio al Giro di Romandia, lo sloveno della UAE Team Emirates – XRG apre il Giro di Svizzera 2026 con una prestazione impressionante, firmando la prima tappa con un’azione solitaria di oltre 70 chilometri.
La frazione inaugurale, con partenza e arrivo a Sondrio, si accende dopo una lunga fase iniziale controllata. La fuga composta da Cédric Beullens e Fredrik Dversnes viene rapidamente riassorbita, prima che la corsa esploda a circa metà percorso.
Nel punto Tissot arriva la mossa decisiva: lo sloveno accelera, prende anche gli abbuoni e rilancia subito dopo, trasformando la tappa in un assolo. Il gruppo si spezza e il 27enne resta da solo al comando, senza più rivali in grado di organizzare un inseguimento efficace.
Da quel momento è una lunga cronometro individuale verso Sondrio. Alle sue spalle prova a resistere Richard Carapaz, autore di una prova solida ma costretto a cedere 2’14”. Terzo posto per Andrea Bagioli a 2’29”, mentre il gruppo degli inseguitori arriva oltre i quattro minuti, regolato da Ilan Van Wilder.