(nella foto: Rafael Leao – © AP pic)
Il Milan vince a Bratislava contro lo Slovan e centra la terza vittoria consecutiva in Champions League: contro gli slovacchi ancora a zero punti la squadra di Fonseca stenta per oltre un tempo, ma nella ripresa fa valere la sua superiorità tecnica e si impone per 3-2, pur soffrendo nel finale. Decisivo l’ingresso di Rafael Leao, inizialmente escluso. In classifica i rossoneri salgono in zona playoff a 9 punti e si avvicinano alla qualificazione.
Primo tempo tutt’altro che agevole per il Milan a Bratislava: al 21′ Pulisic apre le danze con un tiro angolato su assist di Abraham, ma tre minuti dopo arriva il clamoroso pareggio slovacco a causa di un grave errore della difesa dei meneghini, che si fa prendere d’infilata in contropiede sugli sviluppi di un corner a favore, Barseghyan riequilibra il parziale.
Il Milan subisce il colpo e abbassa il ritmo, ad inizio ripresa Fonseca inserisce Leao, inizialmente escluso per Okafor. Il Milan attacca con insistenza, anche se i padroni di casa in contropiede mettono sempre un po’ di timore ad una difesa insicura.
Ma in pochi minuti il Diavolo prende il largo: al 68′ Fofana serve con un passaggio filtrante Leao che non lascia scampo a Takac segnando di sinistro, e al 71′ arriva il 3-1 di Abraham grazie ad un erroraccio di Strelec, che regala palla all’ex Roma. Neanche il doppio vantaggio dà sicurezza al Milan che continua a soffrire dietro, Barseghyan si avvicina più volte al gol.
Ultimi minuti concitati: Marcelli all’89’ riapre la partita con un gran sinistro, il Milan si lamenta per un precedente fallo non fischiato ai danni di Leao ma il gol viene assegnato. Nei minuti di recupero Tolic viene espulso per proteste e lo Slovan chiude in 10 uomini: niente più sorprese per i rossoneri che si prendono tre punti importanti, anche se un po’ troppo sofferti.
Goleada per l’Atletico Madrid, che travolge 6-0 in trasferta lo Sparta Praga centrando così il secondo successo consecutivo con cui i Colchoneros di Simeone si rilanciano nella corsa al passaggio del turno. Gli spagnoli salgono infatti a nove punti in classifica, tornando pienamente all’interno della zona playoff quando mancano tre turni alla fine della prima fase.
Partenza con brivido per l’Atletico, visto che dopo due minuti dal calcio d’inizio del primo tempo Oblak salva con i piedi sul tiro ravvicinato di Kairinen. Alla prima vera occasione però gli spagnoli passano in vantaggio: merito di Julian Alvarez, che al 15′ pennella una punizione dal limite praticamente perfetta che vola sopra la barriera lasciando di sasso l’incolpevole Vindahl. Lo Sparta prova a reagire ma fatica a rendersi pericoloso, con l’Atletico che non disdegna pericolose ripartenze come quella che porta De Paul al tiro ribattuto da Vindahl che poco dopo si esalta anche su Sorloth. Sembra fatta per lo 0-1 prima dell’intervallo , ma al 43′ ecco il raddoppio, con il gol di Marcos Llorente che nasce da un episodio abbastanza fortuito, un cross filtrante che supera attaccanti e difensori e beffa anche un Vindahl stavolta tutt’altro che perfetto.
A chiudere i conti dopo pochi minuti dal via del secondo tempo ci pensa ancora una volta Alvarez, che avvia una splendida percussione palla al piede e una volta arrivato al limite dell’area combina alla perfezione nello stretto con Giuliano Simeone per poi mettere in rete il pallone del 3-0 che mette di fatto la partita in ghiaccio. Con il passare dei minuti le poche certezze dello Sparta Praga crollano definitivamente quando al 70′ Griezmann firma il poker dei madrileni e nel finale arriva anche la doppietta di Correa a fissare il punteggio su un pesantissimo 0-6.
