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Un Roller Biasca in crescendo strappa l’accesso ai quarti di Coppa Svizzera

A differenza delle ultime due partite di campionato, che hanno visto i Viola portarsi in vantaggio con facilità salvo poi avere una fase di cedimento sul finale, la prova di sabato ha riservato un epilogo diverso, sia a livello di risultato sia di sensazioni. Il club nostrano, ancora ai ferri corti con la situazione infortuni, ha giostrato per tutto il confronto con soli 6 uomini di movimento.

Lo scontro contro il neopromosso Wolfurt è iniziato col piglio giusto ma non sotto una buona stella. Gli avversari si sono creati alcune chances insidiose dalle parti di Fabian Lehnherr e su preciso tiro nel sette da parte di Aurel Zehrer si sono portati in vantaggio all’ottavo minuto. Gli uomini di Pezzatti hanno dal canto loro macinato gioco faticando però a “vedere la porta”. Il pareggio sembra a portata di mano quando Albert Fuentes rimedia un cartellino blu, ma l’estremo difensore Elias Rohner sventa la finta di Pablo Saez dal dischetto e il team di Agüero supera indenne i successivi 4 minuti in inferiorità numerica. L’1-0, che inizia ad andar stretto ai padroni di casa, si infrange poco dopo: il blocco di Camillo Boll spiana la strada a capitan Ruggiero per l’appoggio al centro, dove Gregorio Boll trova la rete di fondo su rebound.

Il giro di vite arriva nella pausa. Tornato sul campo, il collettivo biaschese si fa preferire con un netto predominio nel terzo offensivo; particolarmente sofferte per i neopromossi in questo frangente le rapide verticalizzazioni in contropiede. Tra queste il passaggio di Saez al 31esimo, che dopo aver soffiato la pallina al portatore lancia la ripartenza di Giacomo Scanavin: a tu per tu col portiere il numero 22 fa sdraiare Rohner con una finta e sigla il game winning goal.

La ritrovata solidità nelle retrovie offre pochi spazi ai giocatori del Vorarlberg, costretti spesso ad affidarsi alle conclusioni dalla distanza. Anche in fase d’impostazione il Biasca sembra avere il gioco pienamente sotto controllo forzando così la mano agli austriaci che nell’ultimo quarto d’ora salgono a a quota 15 falli di squadra. I rigori diretti del decimo e del quindicesimo fallo non premiano né Scanavin né G. Boll, ma l’assoluzione per l’affiatato duo è servita con la discesa a rete del definitivo 3:1: Scanavin supera in velocità Arnau Dilme portandosi la pallina in mezzo alle gambe e serve sul bastone di Boll la liberatoria doppietta.

La capacità dei rivieraschi di attenersi a un chiaro game plan segna per il Wolfurt il capolinea della corsa in Coppa e funge da ottima iniezione di fiducia per la sfida di campionato dell’11 novembre contro l’Uttigen, capolista finora imbattuta.

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