
La Coppa Svizzera ha fatto la sua prima vittima illustre e ahinoi si tratta del Sayaluca. Protagonisti di questa impresa, gli Dzos Volants, squadra vodese attualmente al primo posto in LNB, che punta dritto alla promozione, grazie anche agli innesti di Marmy e Rüttimann, spietati scorer arrivati rispettivamente da Avenches et Givisiez. Il Sayaluca, invece, sta rimpolpando l’infermeria, con le assenze pesantissime di Christian Didier, infortunio alla spalla, e Marcel Muri, infortunio al polso. Sabato, senza portieri titolari e con l’inserimento in rosa di diversi giocatori juniores, il Sayaluca è riuscito solo a evitare il forfait, ma in campo niente ha potuto contro lo strapotere della compagine di casa che è andata al primo riposo avanti per 5 a 1. Senza argomenti e in balia degli eventi, il Sayaluca si è lasciato travolgere per un 12 a 2 finale che si commenta da solo. Neppure 24 ore dopo, il Sayaluca ospitava il La Tour di Patrick Sprecher tra le mura del Palamondo di Cadempino. Senza il bomber vodese Thomas Dupraz, il La Tour è comunque riuscito a mettere in imbarazzo la difesa luganese, spesso lenta e imprecisa. “Pattinavamo la metà e abbiamo regalato 5 reti” furioso coach Renzo Ricci. Eppure, il Sayaluca è andato al primo riposo avanti per 4 a 2, ma nonostante l’ottima prestazione di Spinetti e Devittori, si è lasciato sorprendere mostrando una certa ingenuità, che non si vorrebbe dal campione svizzero in carica. “Avevamo poche gambe e le idee molto confuse” ammette Davide Sundermann “meritavamo di perdere”. Invece, il Sayaluca è riuscito a vincere, ma solo ai rigori, grazie alla freddezza di Marcel Raggi e Alessandro Spinetti, mentre Stefano Brazzola ha parato tutti i rigori degli ospiti. “Lasciare un punticino in casa con il La Tour fa male!” nervoso Ricci, che conclude “le assenze scombussolano gli equilibri in campo, ma gli altri devono prendersi più responsabilità.” Altra nota negativa, l’infortunio alla schiena di Alain Didier, che speriamo possa tornare a giocare al più presto. Adesso il Sayaluca affronta un “Doppelspiel” casalingo fondamentale ai fini della classifica. Sabato 25 aprile alle 17.00 sarà di scena il Lechèlles, mentre domenica 26 aprile alle 14.00 il Courroux, entrambe tutt’ora a zero punti.
Passa agli ottavi di finale il Malcantone, che senza brillare né strafare si è sbarazzato del La Neuveville, ottima compagine di prima lega che si è difesa con onore per oltre due terzi dell’incontro. Dopo la rete del 3 a 2 di Patrick Ghidossi, nel periodo centrale, è arrivato il primo cartellino rosso della carriera di Franco Briccola, autore di un intervento non cattivo, ma scomposto, giustamente sanzionato con la massima punizione. Per assurdo, questa penalità ha svegliato i ticinesi, che nel terzo tempo hanno chiuso la contesa con un parziale schiacciante di 6 a 0. Alla fine, un 9 a 2, che premia solo il maggior tasso tecnico dei malcantonesi, certamente non il loro atteggiamento. “C’è troppa supponenza e arroganza” mi spiega coach Schuler “facciamo fatica ad essere concreti”. Sabato 25 aprile alle 16.30 sulla pista di Cassina d’Agno, il Malcantone ospiterà il Givisiez, che nonostante gli infortuni dei gemelli Foglia, rimane una delle squadre più forti del campionato.
La coppa svizzera sorride anche al Novaggio. Contro i malcantonesi, gli Eagles di Vedeggio hanno cercato di difendersi alla bell’e meglio, ma alla fine la differenza di lega si è fatta sentire e così, i Twins di Novaggio sono passati negli ottavi di finale sul punteggio di 12 a 5. Vittoria netta, che il capitano dei twins vede diversamente: “Ci è andata bene, non sono affatto una brutta squadra” conclude Baggiolini.
In prima lega, il Paradiso Tigers si è aggiudicato il derby contro gli Eagles Vedeggio sul punteggio di 5 a 2. La compagine di Tony Guadagnini è partita benissimo con due reti in meno di 1 minuto. La reazione delle aquile c’è stata, ma solo Noé Rossetti è riuscito con una doppietta personale a trafiggere Amos Giovannini, mentre i padroni di casa hanno aumentato il vantaggio iniziale fino al 5 a 2 finale. Tutt’ora imbattuto il Paradiso versione 2026 può fare bene. “Abbiamo una rosa promettente” mi spiega coach Guadagnini “il primo obiettivo è quello di compattare il gruppo, ma ovviamente vogliamo anche salire in LNB”. Alla prima esperienza quale head coach, Guadagnini ci svela la sua visione: “il lavoro di squadra per me si basa su tre principi fondamentali: disciplina, intensità e divertimento, volti a costruire fiducia e conoscenza reciproca. Allenare significa prendersi cura dei giocatori portandoli a costruire un solido spirito di squadra.” Nonostante i diversi nuovi arrivi di qualità, i Tigers vorrebbero “ampliare la squadra con un nuovo portiere per dare ancora più slancio e forza alla squadra e alla qualità del gioco” conclude Guadagnini.
Nel prossimo fine settimana, il Wollerau scenderà in Ticino per sfidare sabato 19 aprile alle 19.00 i Rangers di Lugano, mentre domenica alle 14.00 i Tigers di Paradiso. Proprio i Rangers arrivano da un week end positivo, che ha permesso loro di sconfiggere per 5 a 3 gli austriaci del Wolfurt in una partita stranissima. Avanti per 4 a 1 dopo 10 minuti, i luganesi si sono limitati a controllare le operazioni di gioco, chiudendo vieppiù gli spazi agli ospiti, che nel terzo tempo non sono più andati in gol, anche grazie alla splendida prestazione di Jesus Conrad tra i pali.
In seconda lega, lo scontro fratricida tra Novaggio IIa e Novaggio IIb si è deciso all’ultimissimo secondo, con la stoccata vincente di Jardini al 59.59, che ha regalato la vittoria alla squadra allenata da Luca Lischetti sul punteggio di 5 a 4. Molta sfortuna per il Novaggio di Giovanni Baggiolini, che ha dato del filo da torcere alla capolista.
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Simon Majek
