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Freestyle, stagione conclusa con due top 16 ai Mondiali junior

Nel Dual Moguls Pascarella e Buzzi terminano all’11° e al 14° posto, mentre Conedera rimane fuori dalle finali. L’allenatore Matiz: “Ottime prestazioni ai Mondiali junior e soddisfatto della crescita dei giovani in Coppa Europa. Stagione complicata per Tadè e Gasparini”.

Dopo lo straordinario argento conquistato da Enea Buzzi nella prova in singolo i Mondiali junior di Chiesa in Valmalenco (Italia) si sono conclusi ieri con la prova di Dual Moguls. In quello che è stato anche l’ultimo appuntamento della stagione il migliore risultato per Swiss-Ski è stato l’11° posto di Paolo Pascarella che, dopo aver battuto il finlandese Aleksi Kaisla ai sedicesimi di finale, ha perso agli ottavi contro il coreano Hyun-Min Baek. Buzzi ha concluso a sua volta al 14° rango: vinto di misura il primo turno con il kazako Fedor Bugakov, agli ottavi si è trovato di fronte lo spagnolo Oliver Verdaguer Forn, il quale è stato bravo a spingere il ticinese al limite in una pista ostica, molto ripida e con gobbe piccole, dove se non si controlla la velocità e si perde il ritmo è facile sbagliare e uscire, come successo a Buzzi a metà pendio. Martino Conedera, uscito al primo round contro lo svedese Emil Holmgren, ha occupato invece la 22° posizione in classifica.

Il Dual Moguls ha visto lo statunitense Nick Page e la kazaka Anastassiya Gorodko mettersi al collo la medaglia d’oro. Gli svedesi Emil Holmgren e Filip Gravenfors hanno conquistato rispettivamente l’argento e il bronzo, mentre in campo femminile le statunitensi Elizabeth Lemley e Alli Macuga hanno completato il podio.

“Un’altra stagione è giunta al termine – ha commentato il capoallenatore di Swiss-Ski Giacomo Matiz – e posso dire che si è chiusa in bellezza grazie alla medaglia conquistata a sorpresa da Buzzi e agli altri ottimi piazzamenti nella top 16 di Pascarella e Conedera. Al di là del risultato, i ragazzi hanno espresso anche un alto livello tecnico e acrobatico in una delle piste più difficili che ci siano.” Analizzando poi la stagione in generale, “la squadra di Coppa Europa ha raggiunto gli obiettivi fissati ad inizio inverno e hanno dimostrato di essere sul livello dei migliori e, tenendo conto del fatto che i nostri atleti sono tra i più giovani, ci sono ampi margini di miglioramento. In Coppa del Mondo ci dispiace non essere riusciti a raggiungere la qualificazione olimpica con Nicole Gasparini, mentre per Marco Tadè è stato un anno complicato per diversi fattori. Mi auguro che per la prossima stagione avremo più tempo da dedicare agli allenamenti, quest’anno un calendario molto fitto e la mancanza di neve ci hanno impedito di allenarci come in passato.”

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