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Calcio

Freestyle, Mondiali amari per Tadé e Gasparini

Sulla pista mondiale in Kazakistan i ticinesi in gara non sono riusciti a conquistare risultati di rilievo. Due giorni di gara che si sono complicati con la messa in quarantena dei due allenatori della squadra svizzera. La prossima domenica l’ultima tappa della Coppa del Mondo.

Quelli andati in scena ad Almaty (Kazakistan) sono stati dei Mondiali più difficili del previsto per la squadra rossocrociata di freestyle, che nelle due prove iridate (Moguls e Dual Moguls) non è riuscita a brillare e a c’entrare i risultati sperati. C’è anche da dire che nell’evento clou della stagione Marco Tadé e Nicole Gasparini non sono stati di certo fortunati: domenica sera infatti, dopo il tampone effettuato in mattinata, i due allenatori Giacomo Matiz e Juan Domeniconi sono stati posti in quarantena dagli organizzatori, complicando così i piani per i giorni di gara dei due freestyler ticinesi. A poche ore dalla gara in singolo il team elvetico è stato quindi costretto ha trovare una soluzione d’emergenza in fretta e furia, un cambio di piani che si è tradotto in correzioni comunicate via telefono dopo aver assistito alle discese in collegamento video e che ha visto in partenza assieme agli atleti non uno dei due allenatori, bensì Christop Perreten, capo dello sci freestyle in Swiss-Ski, e German E. Clénin, il medico della squadra. Una situazione tutt’altro che facile per Tadé e Gasparini, che si aspettavano di vivere un Mondiale in maniera più tranquilla. Avere gli allenatori in pista “serve infatti non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista mentale, per tranqullizzare o motivare gli atleti”, spiega Matiz.

Nel Moguls ticinesi lontani dalla finale

Colti di sorpresa dall’improvviso confinamento dei propri coach, Tadé e Gasparini hanno provato a reagire e a trasformare la propria frustrazione in cattiveria agonistica per affrontare la complicata pista kazaka, piena di cambi di ritmo e dunque difficile da interpretare. Purtroppo, con due tentativi a disposizione i due atleti di punta di Swiss-Ski non sono riusciti ad accedere alla finale, alla quale avevano accesso i primi 18 classificati (i primi 9 dalla qualifica 1 e i restanti 9 dalla qualifica 2). Classificatosi al 21° rango nella prima run e al 22° posto nella seconda, Tadé ha terminato in 31° posizione nella graduatoria finale. Il 25enne di Tenero, giunto ai Mondiali non al 100% della condizione fisica a causa di una brutta botta alle costole rimediata qualche settimana fa in allenamento Deer Valley (USA), ha mostrato un buon livello di sci, ma ha perso punti importanti nella valutazione acrobatica. Alla sua prima esperienza mondiale Gasparini ha invece concluso al 28° posto, brava comunque a portare a termine la seconda discesa, conclusa al 19° posto, dopo il DNF segnato nella qualifica 1. A vincere la prova in singolo e a fregiarsi del titolo di campionessa e campione del mondo di Moguls sono stati la francese Perrine Laffont e il canadese Mikael Kingsbury, che hanno letteralmente dominato la concorrenza. Medaglia d’argento per la freestyler di casa Yulia Galysheva e il francese Benjamin Cavet. Il bronzo è andato invece alla russa Anastasiia Smirnova e all’altro idolo di casa Pavel Kolmakov.

Nel parallelo 20° posto per Tadé e 29° piazza per Gasparini

Oggi, nella giornata dedicata al Dual Moguls (parallelo), i due rappresentanti rossocrociati sono stati estromessi prematuramente dalla competizione, ma non senza dare battaglia. Tadé, che in questa specialità vanta già una medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali di Sierra Nevada del 2017, è stato battuto ai sedicisimi di finale dallo svedese Albin Homgren. Una sconfitta inaspettata per Tadé, che non nasconde il proprio rammarico anche visto lo scarto di ben 6 punti tra lui e il suo avversario: “La delusione è tanta. Ho fatto la mia discesa, ma non mi aspettavo una sconfitta così netta nel punteggio. Anche secondo Giacomo Matiz ho fatto una buona run, pulita e con dei buoni salti. Non so cosa dire”. Nella classifica finale ha poi concluso al 20° posto. Anche la corsa di Gasparini è terminata ai sedicesimi di finale, turno nel quale ha dovuto fare i conti con la statunitense Hannah Soar, già a podio per ben due volte in questa stagione di Coppa del Mondo. La classe 1997 di Cadro non si è data per vinta e ha tentato di minare le certezze dell’americana: dopo un atterraggio difficile sul primo salto, la rossocrociata ha cercato di spingere sul gas nella parte centrale del pendio andando oltre i suoi limiti e, fuori controllo tra le gobbe, è uscita dalla linea e non ha eseguito la seconda forma acrobatica. Errore che è costato caro a Gasparini, che ha poi terminato in 29° posizione. Nel parallelo medaglia d’oro per la russa Anastasiia Smirnova e per l’invincibile Kingsbury. Argento alla russa Viktoriia Lazarenko e all’australiano Matt Graham, mentre il bronzo è andato alla kazaka Anastassiya Gorodko e al giapponese Ikuma Horishima.

Il prossimo e ultimo impegno internazionale per la squadra di Moguls di Swiss-Ski sarà sempre ad Almaty domenica 14 marzo, quando avrà luogo l’ultima tappa (in Dual Moguls) di Coppa del Mondo della stagione. In quest’occasione Tadé e Gasparini potranno fare affidamento almeno su Juan Domeniconi, che da domani, dopo essere risultato negativo al tampone quest’oggi, potrà di nuovo essere in pista.

Nicolò Manna

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