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Calcio

Jacobacci: “Vogliamo tornare alla vittoria”

Con il recupero tra Vaduz e Lucerna (1-1) finalmente tutte le squadre di Super League sono a parità di partite. Tra sabato domenica va in scena il turno numero 22. I bianconeri saranno impegnati domenica alle 16 a Losanna. In vista della sfida Maurizio Jacobacci (TiPress) ha incontrato i giornalisti al termine dell’allenamento di venerdì mattina esordendo con le felicitazioni all’YB che è approdato agli ottavi di Europa League dove affronterà l’Ajax Amsterdam. “Andare a vincere a Leverkusen è una grande impresa ed è giusto fare  i complimenti allo staff e ai giocatori. E’ importante per il calcio svizzero; imporsi contro una squadra della Bundesliga non è mai facile e questo successo conferma come il nostro football non sia scarso come qualcuno sostiene. La prestazione dell’YB aiuterà anche le altre squadre ad avere consapevolezza dei valori che ci sono in Svizzera.”

-Qual è la situazione del Lugano quanto a infortunati, squalificati e disponibili?

“Maric si è allenato regolarmente questa settimana ma il suo impiego verrà valutato domani, non vogliamo prenderci rischi di perderlo per le altre partite visto che a Losanna si giocherà sul terreno sintetico ciò che non  è il massimo per i legamenti di chi è reduce da infortuni. Pure Guerrero ha una piccola contrattura agli adduttori, simile a quella che aveva tenuto fermo Bottani per una settimana. Custodio si sta riprendendo dai problemi al polpaccio: domenica non sarà ancora disponibile, speriamo che da lunedì possa riprendere almeno a livello individuale a correre. Inoltre saranno squalificati Kecskes e Bottani, peccato per Mattia che aveva preso il terzo giallo in panchina nel match contro il Servette, un ammonimento evitabile.”

-Per l’ennesima volta domenica eravate in vantaggio e siete stati ripresi. Visti dalla tribuna o dallo schermo i cambi sono apparsi giusti ma chi è subentrato è parso poco concentrato: nelle ultime due partite hanno causato un rigore e fatto prendere un gol aprendosi nella barriera.

“Dobbiamo avere maggiore attenzione su questi dettagli. Non darei la colpa a chi subentra, questa è una casualità. Contro il Lucerna Ardaiz voleva dare il massimo e anche nel muro ha voluto saltare più alto possibile e si è girato, quando sarebbe stato meglio rimanere fermo, incollato agli altri. Dispiace perché in occasione del gol vincente di Tasar ci sono stati parecchi errori consecutivi, ovvio che la barriera bella chiusa avrebbe potuto annullarli tutti. Spero che sia la prima e l’ultima volta e che questo ci serva da esempio per il futuro”.

-Il Losanna sceso in campo mercoledì a Zurigo ed eliminato dal GC in Coppa svizzera è parso molto rimaneggiato. Non ti fidi ovviamente di quel che hai visto?

“Assolutamente no. A parte i tre difensori e un centrocampista, Contini ha schierato inizialmente le seconde linee. Ci attende una sfida difficile ma andiamo a giocarcela. Sappiamo comunque quanto sia arduo affrontare i vodesi specie sul sintetico”.

-Nella linea difensiva dovrai intervenire viste le assenze di Kecskes, Guerrero e forse Maric. Ziegler è già pronto?

“Reto è qualificato e quindi ne terremo conto. Sicuramente potrà darci una mano. Fisicamente è a posto, gli mancano minuti perché da due mesi e mezzo non ha più giocato partite. Ma l’esperienza che ha accumulato potrà servirci per il modo come gioca e per la personalità che possiede. Certamente verrà con noi a Losanna poi vedremo se partirà dall’inizio o subentrerà a partita in corso.”

-Ziegler si allena da qualche giorno con voi: è un giocatore che ti piace?

“L’ho conosciuto a Sion, quando venne scartato dalla prima squadra perché non si era accordato per il rinnovo del contratto e si preparava da solo. L’ho aggregato alla U21 e per tre settimane si è allenato con noi prima di partire. E’ una persona squisita, un ragazzo umile che potrà fare bene al gruppo. Ha tanta voglia di mettersi in discussione  e penso sia stato un ingaggio importante da parte della società”.

-Quindi l’ex nazionale romando è utile non solo sul piano tecnico-tattico ma anche a livello di spogliatoio?

“Sì ed è una circostanza importante. Cercare un giocatore adesso non è facile e soprattutto trovare un elemento che abbia lo spirito giusto per integrarsi in una realtà come la nostra e che accetti anche eventualmente la panchina.”

-Le settimane  passano a ritmo frenetico e una volta si parla di un Lugano bravissimo che lotta per il secondo posto, poi arrivano due o tre risultati così così ed è ora di guardarsi alle spalle. Questo non le mette un po’ di pressione addosso?

“La pressione c’è sempre, anche quando le cose vanno bene. La voglia di vincere è sempre stata grande, mi metto pressione ogni partita perché desidero che la squadra entri in campo per ottenere i tre punti. In questo campionato vincere non è mai facile, bisogna lottare dal primo minuto sino al 95.esimo e oltre. Nelle ultime gare ce ne siamo resi ulteriormente conto, avendo subito reti a fine gare. E’ lì che si vede quanto sia importante anche un pareggio. Contro il Lucerna una volta subito il 2-2 si poteva tranquillamente incamerare il punto e avremmo tenuto loro a sei lunghezze di distanza. E’ vero che vincere o perdere una partita ti da o toglie due punti in più rispetto al pareggio, ma la “x” mantiene inalterato il vantaggio dalla squadra che affronti. Con i lucernesi vincevamo sino a 10′ dal termine e quindi dobbiamo metterci del nostro nei finali. Eravamo molto bravi in passato e nessuno ci agguantava. Bisogna ritrovare concentrazione che deve essere se possibile superiore a quella che si mette in campo negli 85 minuti precedenti. Quando il Lugano è in vantaggio deve essere chiaro che non si passa più perché siamo bravi nella fase difensiva e non lasciamo passare nemmeno le mosche. Questa cattiveria che è stata la forza della nostra squadra va ritrovata”.”

-Sono segnali che ti preoccupano, pensando ad esempio allo stupido cartellino di Bottani in panchina o ad altre distrazioni. La squadra comincia a sentire una certa pressione?

“Non credo. La pressione ce la mettiamo noi perché entriamo in campo per vincere. La serenità è importante ed è mio compito cercare di darla al gruppo e di schierare i giocatori nelle posizioni in cui possano dare il massimo. Cerco di non stravolgere l’assetto della squadra per far rendere al massimo ogni ragazzo. Poi a volte ci sono delle situazioni in cui ciò non è possibile e il giocatore deve cercare di adeguarsi. Il mio appoggio ce l’hanno. Domenica sappiamo che abbiamo una sfida non facile, con assenze importanti in difesa e dovremo trovare la soluzione migliore.”

-A proposito di serenità quanto è stata importante la reazione del presidente che dopo la sconfitta contro il Lucerna non ha alzato i toni e ha cercato di tener sereno lo staff e i giocatori?

“E’ stato importantissimo; in queste situazioni è sempre fondamentale  portare serenità il che fa capire al gruppo che anche se il risultato non ci sorride va mantenuta la calma. Siamo lì e una vittoria ti da morale, può stimolarti per il futuro e ti fa capire che il lavoro che stai svolgendo è quello giusto. Anche voi giornalisti fate parte di questa grande famiglia, anche i giocatori leggono quello che scrivete e dite. Quindi talvolta un pizzico di tensione supplementare può derivare anche dai vostri commenti. Alla positività del gruppo contribuiscono anche i mass media. Con la squadra cercheremo  di tornare alla vittoria il più presto possibile.”

-E’ stata importante questa settimana senza impegni agonistici, vi siete potuti allenare e tirare il fiato dopo oltre un mese di impegni?

“Ci troviamo in una situazione dove dobbiamo ricompattare la difesa. Sapevamo di non avere tante soluzioni dietro, con Kecskes, Maric e Daprelà che hanno quasi sempre giocato. Poi l’assenza di Mijat ci ha costretti a trovare una soluzione con Oss, ora mancherà anche  Kecskes e in settimana abbiamo fatto le nostre prove e riflessioni su come schierarci e chi mettere in campo a Losanna.”

http://www.fclugano.com

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