
La Lugano Classic 2026 ha confermato la propria crescita, migliorando ulteriormente sia nell’organizzazione sia nella qualità delle vetture partecipanti.
Sabato 17 ottobre, nonostante il cielo coperto, le 76+7 vetture iscritte hanno animato Lugano dal mattino fino a sera. Numerosi appassionati hanno scelto di condividere la propria passione non soltanto all’interno della consueta cerchia di collezionisti, ma anche con il pubblico, trasformando il centro cittadino in un grande spazio dedicato alla storia dell’automobile.
Davanti al Palazzo Civico sono state esposte sette vetture particolarmente prestigiose: una splendida Alfa Romeo anteguerra e prototipi unici, testimonianze preziose del patrimonio automobilistico. Capolavori nati dalla creatività dei migliori progettisti e disegnatori, capaci di dimostrare come l’automobile possa esprimere un valore artistico che nulla ha da invidiare a quello delle altre discipline.
Per un giorno, l’arte è scesa in strada, portando la propria storia e la propria bellezza tra le persone che hanno affollato il centro di Lugano.
Una passione da condividere
La decima edizione della Lugano Classic ha avuto un’introduzione speciale grazie alla RSI, che nella puntata di venerdì sera della trasmissione in diretta Siamo Fuori ha ospitato vetture e organizzatori dell’evento. Un’occasione per raccontare storie di passione e condividere emozioni, quelle stesse emozioni che hanno spinto un gruppo di appassionati dell’Associazione Classic Cars Ticino (ACCT) a impegnarsi per riportare fuori dai garage autentici tasselli di storia e renderli accessibili a tutti.
Sabato, le vetture hanno animato le strade e le piazze del centro cittadino, dando vita a un itinerario attraverso epoche, marchi e stili diversi.
Piazza Rezzonico ha accolto 35 Vespe dei club ticinesi, invitate a festeggiare insieme all’ACCT gli ottant’anni di storia dello scooter più iconico, affiancate da una significativa rappresentanza di Volkswagen: l’auto del popolo, accanto allo scooter del popolo.
Le altre piazze hanno offerto una suggestiva panoramica della storia dell’automobilismo: le auto da corsa in piazza San Carlo, le Mini in piazza Manzoni e le Alfa Romeo in piazza Cioccaro, mentre Mercedes e altri modelli hanno arricchito l’esposizione cittadina.
Un angolo di piazza della Riforma è stato invece dedicato alla promozione del motorismo storico e alle nuove generazioni. Protagonisti i giovanissimi di Young4wheels e Next Heritage, impegnati a raccogliere il testimone e a scrivere il futuro del mondo delle auto d’epoca.
Non soltanto automobili
La Lugano Classic non è stata soltanto un’esposizione di vetture. Il programma, ricco e variegato, ha proposto anche un pranzo all’Hotel Continental, una visita guidata della città e la possibilità di cimentarsi in simulatori professionali di guida.
Non è mancata una prospettiva davvero insolita su Lugano: grazie alla piattaforma messa a disposizione dalla ditta Camillo Vismara in piazza Rezzonico, i partecipanti hanno potuto ammirare la città da oltre 50 metri d’altezza.
Particolarmente apprezzata è stata la conferenza «Quella volta che… memorie di vita e di corse», che ha avuto come protagonista l’ex pilota di Formula 1 Ivan Capelli, oggi apprezzato commentatore sportivo. Insieme al giornalista Roberto Gurian, Capelli ha ripercorso le tappe della propria carriera, regalando al pubblico ricordi e aneddoti del mondo delle corse.
L’intensa giornata si è conclusa con un aperitivo offerto nel patio del Palazzo Civico, in un’atmosfera di convivialità e condivisione.
Arte in movimento: il tour della domenica
Domenica 18 ottobre, la manifestazione è proseguita all’insegna del piacere di guidare e della scoperta del territorio.
I collezionisti sono stati accolti presso la Merbag di Vezia per la colazione e il briefing, prima di partire seguendo il road book che li ha condotti attraverso Bioggio, Morcote, Bissone e Riva San Vitale fino al Castello Luigi di Besazio. Qui gli equipaggi hanno potuto degustare ottimi vini accompagnati da un aperitivo.
Il percorso di ritorno ha riservato ulteriori occasioni di divertimento, con alcune prove di abilità a Balerna, prima di proseguire verso Morbio Superiore e ridiscendere a Mendrisio. Da lì, gli equipaggi hanno fatto ritorno a Lugano, raggiungendo nuovamente piazza della Riforma lungo le rive del lago. Qualche leggera pioggia non ha compromesso il piacere della guida né lo svolgimento del tour.
Il pranzo nel salone panoramico del LAC, seguito dalle premiazioni, ha concluso la decima edizione della Lugano Classic. Il comitato organizzatore e gli sponsor hanno salutato i partecipanti dando loro appuntamento all’edizione 2027.
Ancora una volta, la Lugano Classic ha dimostrato che le automobili storiche sono molto più di splendidi oggetti da collezione: sono testimonianze di ingegno, design e cultura, capaci di unire generazioni diverse e di portare la bellezza della storia in mezzo alla gente.
