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Hockey

Lugano, una base solida per tornare grandi

Dodici mesi fa la priorità era rimettere ordine. Oggi, invece, il Lugano può guardare avanti con qualche certezza in più e soprattutto con un’idea precisa di ciò che vuole diventare. La stagione 2025/26 ha restituito identità e credibilità ai bianconeri; quella ormai alle porte dovrà stabilire se si è trattato dell’inizio di un percorso oppure di una parentesi positiva.

Il traguardo immediato sono i playoff, in un campionato dove il livello continua ad alzarsi e i divari finanziari pesano sempre di più. La società, però, non intende arrendersi alle gerarchie. Mantegazza ha confermato la volontà di ampliare la compagine degli investitori, mentre resta aperta la partita con la Città per il nuovo spogliatoio alla Cornèr Arena.

Sul piano strategico, la risposta alle difficoltà economiche passa anche dal vivaio. La struttura di Sigirino offre ossigeno all’intero movimento e permette di sviluppare ulteriormente un settore che conta più di 400 ragazzi. Dieci di loro sono già arrivati alla prima squadra: non soltanto un dato da esibire, ma la direzione nella quale il club vuole costruire il proprio domani.

Steinmann, intanto, predica ambizione senza perdere il senso delle proporzioni. Il lavoro svolto nell’ultimo anno ha alzato le aspettative, ma non cambia la natura di una lega nella quale un posto tra le prime otto resta tutt’altro che scontato. Ai nuovi arrivati spetterà ora trasformare le buone sensazioni della preparazione in rendimento, mentre Thürkauf, Aebischer e Zanetti sono pronti a tornare a disposizione.

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