(nella foto: Fabio Di Giannantonio – © Wikipedia.org)
Il Gran Premio di Catalogna 2026 sul circuito del Montmeló si trasforma in una delle gare più caotiche e frammentate degli ultimi anni: oltre cento minuti di durata, due bandiere rosse, tre partenze e una lunga sequenza di incidenti che hanno stravolto continuamente la classifica.
Alla fine, a spuntarla è Fabio Di Giannantonio, impeccabile nella gestione di una gara ad altissima tensione, davanti a Joan Mir e Fermín Aldeguer.
Incidente choc e prima bandiera rossa
Il primo momento decisivo arriva quando Pedro Acosta rallenta improvvisamente per un problema tecnico: alle sue spalle Alex Márquez non riesce a evitarlo e lo tampona violentemente, finendo contro le barriere.
L’impatto è spettacolare e pericoloso: la moto rimbalza in pista e coinvolge anche Di Giannantonio, che cade dopo aver colpito detriti. Direzione gara costretta alla prima bandiera rossa e trasferimento in ospedale per Márquez, cosciente.
Seconda partenza e nuovo caos
Dopo la ripartenza, la gara dura appena un giro: alla prima frenata Johann Zarco perde il controllo e coinvolge Francesco Bagnaia e Luca Marini, con conseguenze pesanti soprattutto per il francese. Arriva così la seconda bandiera rossa e una nuova ripartenza con griglia ricalcolata.
Terza partenza: Martín fuori, Di Giannantonio imprendibile
Con dodici giri da disputare, la gara riparte ancora una volta, ma il caos non si ferma: Jorge Martín viene coinvolto in un contatto con Raúl Fernández e finisce a terra, dicendo addio alle posizioni di vertice.
Nel finale anche Ai Ogura chiude quarto al traguardo, ma viene penalizzato di 3 secondi per il contatto con Acosta all’ultima curva. La penalità lo retrocede in classifica, modificando l’ordine finale dei piazzamenti.
Da lì in avanti, la gara trova finalmente un minimo di stabilità. Di Giannantonio prende il comando delle operazioni e non lo lascia più fino al traguardo.
Arrivo e classifica finale
Dietro al vincitore chiudono Mir e Aldeguer, mentre il quarto posto va così a Francesco Bagnaia, seguito da Marco Bezzecchi, che nonostante una gara complicata conserva la leadership del mondiale.
Mondiale riaperto
Proprio Bezzecchi resta leader iridato grazie al doppio passo falso di Martín, ora staccato ma ancora in corsa per il titolo.