
La Pro Daro ha presentato una segnalazione all’Ufficio Controllo Giocatori dell’ASF, sollevando alcune osservazioni sull’operato della Federazione in relazione a una vicenda che coinvolge il Moesano Calcio.
Al centro del caso vi è la posizione di alcuni giocatori che, secondo quanto ricostruito, avrebbero militato per l’intera stagione in corso e parte della precedente con il Moesano Calcio pur risultando tesserati per il G.S. Grono.
Descrizione dei fatti
“A seguito di un controllo effettuato per puro caso, è emerso che la società Moesano Calcio ha schierato in campo, nel corso dell’intera stagione corrente nonché nella stagione precedente, alcuni giocatori risultati tesserati non per il Moesano Calcio, bensì per la società GS Grono (n. Società 4945) o altre società. Si precisa che il GS Grono è una società tuttora formalmente attiva presso i registri federali, raggruppata con il Moesano Calcio ma priva di formazioni iscritte ad alcun campionato degli attivi. Tale circostanza rende inequivocabilmente irregolare la posizione dei giocatori in questione, i quali non avrebbero potuto essere impiegati in gare ufficiali per conto del Moesano Calcio, relativamente al campionato di 3a Lega”.
E ancora: “La vicenda è stata prontamente segnalata alla Federazione Ticinese di Calcio (FTC), organo competente in primo grado. Stando a quanto appreso, la FTC avrebbe deliberato che le uniche sanzioni da applicare al Moesano Calcio siano l’attribuzione di dieci punti aggiuntivi nella classifica fair play, il pagamento di una multa in denaro, nonché la sconfitta a tavolino (3-0) dell’ultima gara di campionato, con la motivazione di essere impossibilitata ad intervenire nel periodo antecedente i 10 giorni previsti da un regolamento del quale non siamo a conoscenza della sua esistenza. Desta inoltre preoccupazione il fatto che tale decisione non sia stata pubblicata su alcun organo ufficiale della FTC, in evidente contrasto con i principi di trasparenza e di pubblicità che dovrebbero caratterizzare ogni procedimento disciplinare sportivo”.
La Pro Daro reclama quindi sanzioni più severe in quanto “riteniamo che la decisione sia manifestamente insufficiente, non proporzionata alla gravità delle infrazioni commesse e assolutamente contraria ai più elementari principi previsti dagli statuti e dai regolamenti”.
E ancora: “I giocatori con tesseramento irregolare sono stati impiegati non in modo sporadico o isolato, bensì in maniera continuativa nell’arco di due stagioni calcistiche consecutive. Tale sistematicità esclude qualsiasi ipotesi di mero errore formale o disattenzione amministrativa. Non si comprende su quale base fattuale e giuridica la FTC possa invocare la buona fede del Moesano Calcio. Una società sportiva è responsabile della regolarità dei tesseramenti dei propri atleti prima di ogni gara ufficiale. Non può essere ignorato che i dirigenti del Moesano Calcio erano, o avrebbero dovuto essere, pienamente consapevoli della situazione”.
Alla luce di quanto esposto, la Pro Daro chiede all’Ufficio Controllo Giocatori dell’ASF di:
“Verificare se la procedura seguita e le sanzioni irrogate siano conformi ai regolamenti federali dell’ASF; accertare che la FTC abbia adeguatamente istruito il procedimento disciplinare, valutando in particolare la questione della buona fede della società sanzionata; valutare l’eventuale adozioni di provvedimenti correttivi, ivi inclusa l’irrogazione della sconfitta a tavolino per 3-0 in tutte le partite in questione o l’automatica retrocessione in 4a Lega; verificare le ragioni per cui la decisione non è stata pubblicata su alcun organo ufficiale federale e adottare le misure necessarie a garantire la trasparenza del procedimento”.
