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Basket

È morto Oscar Schmidt, leggenda del basket brasiliano a 68 anni

Foto – © Juvecaserta 2021

È morto a 68 anni Oscar Schmidt, leggenda del basket mondiale, dopo una lunga battaglia contro un tumore al cervello affrontata per oltre 15 anni. Il brasiliano, soprannominato “Mano Santa” per la straordinaria precisione al tiro, è stato uno dei più grandi realizzatori della storia della pallacanestro.

Simbolo del Brasile, ha partecipato a cinque Olimpiadi consecutive, diventando miglior marcatore olimpico di sempre con oltre 1.000 punti e firmando prestazioni memorabili, come i 55 punti contro la Spagna a Seul 1988. Non ha mai giocato in NBA, scelta legata al forte legame con la nazionale e alle regole dell’epoca, ma è stato inserito nella Hall of Fame nel 2013.

In Italia ha lasciato un segno indelebile con la Juvecaserta, dove ha giocato per otto stagioni tra il 1982 e il 1990, dominando il campionato e sfiorando lo scudetto, prima di chiudere la carriera a Pavia. Con oltre 13.000 punti in Serie A, resta uno dei marcatori più prolifici di sempre.

La sua scomparsa chiude la storia di un giocatore unico, capace di trasformare il tiro in un’arte e di diventare un’icona globale senza passare dalla NBA.

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