Foto – © Free Time Women Team
In merito alla gara di Kiesen, prima prova valida per la Swiss Road Series, il Free Time Women Team desidera esprimere la propria posizione riguardo a quanto accaduto. Pur ritenendo la classifica finale della gara Frauen FB non corretta dal nostro punto di vista, prendiamo atto che essa è ormai definitiva e, pertanto, non intendiamo presentare reclamo in merito all’ordine d’arrivo ufficiale.
Tuttavia, la nostra squadra intende sollevare un reclamo formale riguardante l’assegnazione dei punti per la Swiss Road Series. In particolare, riteniamo ingiusta la decisione di considerare valido uno sprint effettuato al giro precedente rispetto a quello conclusivo della gara. Atlete come la nostra Laura Emmenegger hanno sprintato correttamente al tredicesimo giro, ovvero il giro finale previsto dalla competizione, ma sono state successivamente declassate.
Essendo quella delle Frauen FB una gara separata, riteniamo che lo sprint valido debba essere quello relativo al numero totale di giri previsti (13 giri) e non debba essere influenzato da eventuali doppiaggi da parte di altre categorie. A nostro avviso, si tratta di un grave errore di giudizio da parte dei commissari di gara.
Alla luce di quanto accaduto, il Free Time Women Team chiede a Swiss Cycling, in qualità di organizzatrice della Swiss Road Series, di non penalizzare le atlete coinvolte nell’arrivo di Kiesen e di assegnare, a partire dalla sesta posizione in poi, lo stesso punteggio a tutte le atlete, così da non compromettere la classifica generale.
Riteniamo infatti non corretto che le atlete debbano subire le conseguenze di un errore non imputabile a loro, ma derivante da decisioni prese dalla direzione di gara.
Come squadra impegnata nello sviluppo delle giovani atlete, desideriamo sottolineare la necessità, da parte della federazione nazionale e degli organizzatori, di cambiare approccio nei confronti delle gare femminili.
Purtroppo, ancora oggi in Svizzera la maggior parte delle competizioni femminili si svolge insieme alle categorie maschili, con partenze in comune o in contemporanea sullo stesso percorso. Questa impostazione compromette lo sviluppo della gara femminile, che finisce inevitabilmente per essere influenzata da quella maschile, trasformandosi spesso in una competizione in cui l’obiettivo diventa riuscire a rimanere agganciate ai ragazzi.
Tale situazione non consente alle atlete di sviluppare pienamente le competenze fondamentali della corsa, come:
tentare azioni in fuga;
gestione della gara;
gestire una volata;
tutti elementi essenziali per la loro crescita sportiva e per un eventuale futuro nel ciclismo professionistico.
Inoltre, questa modalità organizzativa può generare situazioni di rischio. Un esempio concreto è quanto accaduto nell’ultimo giro della gara Frauen FB a Kiesen: le ragazze, giunte all’arrivo, hanno proseguito dritte, mentre i ragazzi della categoria U17, ancora in gara, dovevano svoltare a destra. Questa sovrapposizione ha causato una caduta, andando a influenzare anche lo svolgimento della gara maschile.
Se in passato il numero limitato di partecipanti poteva giustificare l’organizzazione congiunta delle gare, oggi la crescita del movimento femminile rende possibile e auspicabile un formato diverso, in cui le atlete possano competere in condizioni autonome, senza interferenze da parte delle categorie maschili.
