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Calcio

La FIFA sanziona Israele per discriminazioni

A seguito della proposta presentata dalla Federazione Calcistica Palestinese (PFA) in occasione del 74º Congresso della FIFA e della successiva decisione del Consiglio della FIFA di incaricare il Comitato Disciplinare della FIFA di indagare sulla presunta violazione di discriminazione sollevata dalla PFA, il Comitato Disciplinare della FIFA ha stabilito che la Federazione Calcistica Israeliana (IFA) ha commesso molteplici violazioni dei propri obblighi in qualità di associazione membro della FIFA.

Di conseguenza, il Comitato Disciplinare della FIFA ha imposto le seguenti sanzioni alla IFA per la violazione degli articoli 13 (Comportamento offensivo e violazione dei principi di lealtà sportiva) e 15 (Discriminazione e abuso razzista) del Codice Disciplinare della FIFA (FDC):

a) La IFA è condannata al pagamento di un’ammenda pari a 150.000 franchi svizzeri, fatto salvo quanto previsto alla lettera c) di seguito.
b) Alla IFA viene inflitto un ammonimento in merito alla propria condotta.
c) La IFA è tenuta ad attuare un piano di prevenzione conformemente alle seguenti direttive:

i. La Federazione Calcistica Israeliana è obbligata a esporre, nelle prossime tre (3) partite casalinghe di competizioni FIFA di livello A, uno striscione significativo e ben visibile con la dicitura: «Il calcio unisce il mondo – No alla discriminazione», accompagnata dal logo della Federazione Calcistica Israeliana. Le dimensioni, il layout e il posizionamento dello striscione nello stadio dovranno essere sottoposti alla FIFA per approvazione almeno quindici (15) giorni prima di ciascuna partita.

ii. Entro sessanta (60) giorni dalla notifica della presente decisione, la Federazione Calcistica Israeliana dovrà destinare un terzo (1/3) dell’ammenda di cui al punto a) all’attuazione di un piano completo volto a garantire azioni contro la discriminazione e a prevenire il ripetersi di tali episodi, in conformità all’articolo 15, paragrafo 7, del Codice Disciplinare della FIFA. Il piano dovrà essere approvato dalla FIFA e dovrà concentrarsi sui seguenti ambiti: riforme, protocolli, monitoraggio e campagne educative negli stadi e sui canali ufficiali per l’intera durata di una stagione. La restante parte dell’ammenda dovrà essere versata entro 30 giorni dalla notifica della decisione.

Il Comitato ribadisce che, pur essendo il proprio mandato limitato all’applicazione del quadro normativo interno della FIFA, non può restare indifferente al più ampio contesto umano in cui il calcio opera. Lo sport deve rimanere una piattaforma di pace, dialogo e rispetto reciproco. La sua portata globale e il suo potere unificante comportano la responsabilità di promuovere i valori di dignità, uguaglianza e umanità, soprattutto in tempi di conflitto e divisione.

La IFA è stata oggi informata delle motivazioni della decisione del Comitato Disciplinare della FIFA. In conformità alle disposizioni pertinenti del Codice Disciplinare della FIFA, la decisione è stata pubblicata sul sito ufficiale legale della FIFA.

 

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