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Calcio

Dal campo alla AIL Arena: il Lugano prepara il suo 2026

(nella foto: Martin Blaser – © FC Lugano)

Martedì il  Lugano ha tenuto la consueta conferenza di metà stagione, un momento per fare il punto sul presente e guardare al futuro. A guidare l’incontro è stato il CEO Martin Blaser, che ha illustrato i principali progetti del club: dal rafforzamento del settore giovanile in collaborazione con l’US Giubiasco, alla nuova identità del club legata all’imminente apertura della AIL Arena.

«Il nostro obiettivo è costruire un club modello, dentro e fuori dal campo», ha spiegato Blaser, sottolineando come il nuovo stadio non sia solo un’infrastruttura, ma un progetto destinato a trasformare l’esperienza dei tifosi e la gestione della società.

Sul piano sportivo, mister Mattia Croci-Torti ha ribadito la fiducia nel gruppo: «Credo pienamente nel potenziale della squadra e non sento il bisogno di nuovi innesti». L’allenatore ha anche affrontato la vicenda Behrens: «Chi commette un errore deve riconoscerlo, accettare le conseguenze e chiedere scusa. Siamo tutti uomini e dobbiamo saper perdonare».

Il direttore sportivo Sebastian Pelzer ha confermato la linea prudente sul mercato: «Al momento non prevediamo nuovi arrivi in attacco». L’obiettivo resta chiaro: entrare tra le prime sei e giocare il Championship Group con consapevolezza e determinazione. «Ci sono squadre più attrezzate, ma vogliamo continuare a misurarci con tutti», ha aggiunto Croci-Torti.

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