Foto – © PostFinance/KEYSTONE/Juergen Staiger
La serata di Davos ha confermato il momento delicato dell’Ambrì Piotta, uscito sconfitto per 7-3 al termine di una partita nella quale i biancoblù hanno pagato a caro prezzo errori evitabili e una gestione approssimativa delle fasi decisive. Contro una capolista solida e cinica, impegno e buona volontà non sono bastati per restare in partita fino in fondo.
L’approccio dei leventinesi non è stato negativo e nelle prime battute qualche occasione è arrivata, ma a sbloccare il risultato è stato Tambellini, bravo a capitalizzare una situazione favorevole per l’1-0 grigionese. Da quel momento i gialloblù hanno preso progressivamente il controllo, mentre la compagine ticinese ha continuato a faticare in fase offensiva, sprecando anche alcune situazioni di superiorità numerica.
Il pareggio di Miles Müller, arrivato in apertura di secondo tempo al termine di una buona azione collettiva, aveva momentaneamente riacceso le speranze. L’illusione è però durata poco: Frehner ha infatti riportato avanti i padroni di casa, prima che ancora Tambellini firmasse il 3-1 a ridosso della seconda sirena.
Nel periodo conclusivo la formazione di Holden ha amministrato con ordine, colpendo con Zadina e Asplund e chiudendo di fatto la contesa. L’HCAP ha provato a reagire trovando le reti di Heim e Bachmann, ma Lemieux e ancora Asplund hanno mantenuto ampio il divario fino al definitivo 7-3.