(nella foto: Nicola Pietrangeli – © Wikipedia.org)
Il tennis italiano perde uno dei suoi monumenti: Nicola Pietrangeli è morto a 92 anni, lasciando un vuoto enorme in uno sport che, grazie a lui, aveva imparato a guardare negli occhi il resto del mondo.
Primo italiano a vincere uno Slam, unico inserito nella Hall of Fame, Pietrangeli ha aperto la strada a generazioni di campioni. Nato a Tunisi nel 1933, ha scritto pagine indimenticabili al Roland Garros, dove trionfò nel 1959 e nel 1960, raggiunse altre due finali e conquistò il titolo di doppio con Orlando Sirola. In quegli anni fu considerato numero 3 del mondo, dominando la terra battuta con classe, tecnica e un tennis che ancora oggi fa scuola.
Il suo rapporto con la Coppa Davis resta leggendario: 164 incontri giocati, 120 vittorie e record ancora imbattuti. Da giocatore sfiorò due volte l’insalatiera, poi la sollevò da capitano nel 1976, firmando uno dei trionfi più iconici della storia sportiva italiana. In carriera ha raccolto oltre 50 titoli, diventando il punto di riferimento assoluto del movimento azzurro.
Negli ultimi mesi aveva affrontato la dolorosa perdita del figlio Giorgio. Alla notizia della sua scomparsa, il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha scritto: “Se ne va il nostro simbolo più grande”.