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inline hockey

Il Sayaluca è campione svizzero di LNA!

Foto – © Mauricette Schnider

Sabato 15 novembre alle 19.30 il Sayaluca si è laureato campione svizzero di LNA per la seconda volta nella propria storia dopo l’exploit del 2018. In una serie estenuante al meglio delle 5 partite, i luganesi ne hanno vissute di ogni. Dall’euforia per un titolo quasi vinto, alla delusione per la sconfitta di domenica scorsa. Invece, nel Forum Biwi di Rossemaison, il Sayaluca è riuscito nell’impresa titanica di ritrovare fiducia, disciplina e tanta, anzi, tantissima voglia di vincere. Negli ultimi 60 minuti della stagione, i giocatori di Renzo Ricci non hanno sbagliato quasi nulla, leggendo perfettamente la partita decisiva, in cui non ha vinto la squadra più forte, bensì quella che ha giocato meglio. Ma andiamo con ordine! 

Sabato, davanti a un pubblico infuocato, la prima grande occasione è stata del Rossemaison, che, con uno slap imprendibile di Clement Stemer, si è portato in vantaggio. 3 minuti dopo uno spunto personale di Alessandro Spinetti ha rimesso la chiesa in mezzo al villaggio. All’ottavo minuto, Christian Didier, come un coltello caldo nel burro, si è fatto largo nella difesa dei giurassiani per trafiggere l’incolpevole Thomas Huber. A quel punto la partita si è aperta e le occasioni si sprecavano da ambo le parti. 

A evidenziare i limiti di difensivi del Sayaluca in inferiorità numerica, ci ha pensato Fleury che ha colpito però solo il palo. A meno di un minuto dal termine del primo tempo i “due Marcel” confezionano il 3 a 1. Ingaggio vinto da Muri tiro imparabile di Raggi.

All’inizio del secondo tempo, il Sayaluca si fa sorprendere con un contropiede perfezionato da Ludovic Koller, che, a tu per tu con l’ottimo Noham Demarta, non sbaglia.

Il 3 a 3 è un colpo di genio di Piqueret, che con un backhand fulmineo e preciso gela il giovane portiere ticinese. Il Sayaluca però ha continuato a crescere e Christian Didier colpisce l’asta tutto solo davanti a Huber. Nel terzo tempo il Rossemaison ha sfiorato il vantaggio in due occasioni, prima che Marcel Muri rompesse nuovamente l’equilibrio con il 4 a 3 che ha mandato in visibilio i numerosi tifosi del Sayaluca. Nemmeno due minuti e Spinetti decide di fare quello che gli riesce meglio: vincere i campionati di inline hockey. Dapprima, infila il 5 a 3 con un tiro perfetto di prima intenzione, per poi concludere in rete un contropiede lanciato da Matteo Kaufmann. 6 a 3 e il massimo trofeo di skater hockey è lì da toccare. Ma se c’è una cosa che abbiamo imparato in questa serie è che il Rossemaison non è squadra da arrendersi facilmente e il Sayaluca è capace di gettare alle ortiche anche il più confortevole dei vantaggi. In contropiede, ebbene sì, avete letto bene, il Rossemaison realizza il 4 a 6 per poi essere aiutato dalla dea bendata, con autogol di “tacco” dell’incolpevole Fabrizio Sundermann. Ma la partita si è decisa a due minuti dal termine, quando Noham Demarta si è esibito in una parata spettacolare sul tiro a botta sicura di Alexis Neukomm. A 50 secondi dalla fine i padroni di casa tolgono il portiere e di nuovo, come in gara 4, i luganesi si chiudono a riccio e i giurassiani sfiorano a più riprese il pareggio. L’uomo della provvidenza si chiama Davide Sundermann, che dopo aver recuperato la pallina, a 16 secondi dal termine la scaglia nella porta incustodita dei giurassiani, regalando ai suoi la certezza del titolo di campioni svizzeri 2025 di LNA. Grande la festa, ma soprattutto l’emozione e la felicità per questo titolo che mancava dal 2018 e che per alcuni è il primo dopo tanti anni dedicati a questo sport. Parliamo di giocatori quali Christian Didier, Fabiano Santoro, Fabrizio Sundermann, Stefano Brazzola, ma anche Andrea Brazzola, Gabriele Foglia e ovviamente il coach Renzo Ricci, che in gara 5 ha fatto tutto bene, e che dopo 37 anni di skater può alzare al cielo il trofeo più ambito di questo bellissimo sport. “Voglio citare Nelson Mandela” mi spiazza Ricci “un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”. Infatti, il Sayaluca avrebbe potuto chiudere la serie in 3 partite, ma non si è lasciato abbattere e alla fine ha trionfato. Coach Ricci riconosce la vittoria del gruppo, “tutti insieme abbiamo tirato fuori il meglio di noi” e quella dei singoli, “il portiere Stefano Brazzola si è dimostrato in grandissima forma fino all’infortunio, poi Noham Demarta si è fatto trovare pronto e a soli 20 anni ha già dimostrato una maturità incredibile. Alessandro Spinetti è semplicemente devastante. Fabrizio Sundermann non sbaglia una partita e fa il lavoro scuro, fondamentale per vincere.” 

L’attaccante Christian Didier, protagonista di questo successo, può finalmente godersi il titolo di campione svizzero: “Lo sport è onesto e questa vittoria mi ha ripagato per tutti gli anni di sacrifici, miei e della mia famiglia”. 

Adesso l’inline hockey va in letargo e ci resta fino a metà marzo 2026 con la supercoppa e gli awards.  

Programma, risultati e classifiche su www.fish.ch

Simon Majek

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