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Calcio

Il torneo U19 di Bellinzona rinasce dalle proprie ceneri

Durante le festività pasquali non saranno soltanto i rumori di parquet scricchiolanti e delle schiacciate a movimentare le giornate della capitale. Dopo una pausa di due anni, il Torneo internazionale U19 di Bellinzona è pronto a tornare in scena. Dal 2 al 6 aprile 2026, otto squadre provenienti da tutto il mondo, o quasi, cercheranno di conquistare il trofeo dell’81ª edizione.

Si tratta di un traguardo importante per l’unica competizione di categoria rimasta in Svizzera e una delle più antiche d’Europa. Tutto questo sarà possibile grazie alla volontà e alla passione dei soci della neocostituita “Associazione torneobellinzona.ch”, che non rappresenta un punto di rottura, ma un complemento all’AC Bellinzona, come dichiarato in conferenza stampa dal direttore organizzativo Vittorio Silacci.

Le squadre partecipanti e il formato del torneo

Il formato sarà nuovamente a otto squadre, ciascuna rappresentante un Paese o una filosofia calcistica. Finora hanno confermato la loro partecipazione: AC Bellinzona, Aces Youth Soccer Academy, All Japan High School Football Selection, Fluminense, Gent, Metz, Midtjylland e Mjällby. Tutte società che puntano fortemente sulla formazione dei giovani e sulla valorizzazione dei propri vivai.

Durante l’edizione 2026 verranno inoltre sperimentate due possibili nuove regole calcistiche, approvate dall’International Football Association Board e dalla FIFA: i cambi volanti e il supporto video (VAR). Quest’ultimo permetterà agli allenatori di richiedere la revisione di determinate situazioni dubbie o errate, come gol, rigori, espulsioni o scambi d’identità. Ogni squadra avrà a disposizione due chiamate; se confermate dall’arbitro, rimarranno definitive.

Sedi e calendario

Il cuore del torneo sarà lo stadio Comunale di Bellinzona, da cui tutte le partite saranno trasmesse in streaming grazie a Swiss World TV, e lo stadio di Giubiasco, in accordo con il Municipio. Per non sollecitare troppo i campi principali, sabato 4 aprile le gare si terranno extra muros: un girone a Lodrino e l’altro verosimilmente ad Arbedo-Castione. In caso di maltempo, le partite potranno essere spostate sui rimanenti campi del comprensorio.

L’ingresso sarà libero, ma l’organizzazione stima un costo di circa 250.000 franchi. Per sostenerlo, il comitato ha lanciato una campagna di sponsorizzazione popolare chiamata “Amici del Torneo”, ispirata all’iniziativa di Alfonso ‘Chico’ Bonzanigo e Michele Fazioli. Da lunedì sarà possibile acquistare l’adesivo ufficiale realizzato da Mario Del Don.

Valori e impatto del torneo

Le squadre partecipanti promettono spettacolo, ma anche la promozione di valori come fair play e condivisione. Non da ultimo, il torneo contribuisce a esportare il nome di Bellinzona nel mondo e ha ricadute positive sull’economia e sul turismo della regione.

«Il periodo di Pasqua è di alta stagione, ma non sempre registra il tutto esaurito. Questa manifestazione garantisce un’occupazione di base interessante, permettendo di “mettere fieno in cascina” in anticipo. È un evento che rappresenta un punto di partenza e si inserisce pienamente nella strategia cantonale, che punta alla pratica di attività fisica», ha sottolineato Juri Clericetti, responsabile dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino (OTR-BAT).

L’eco dell’evento sarà amplificata dalla presenza di personaggi di spicco come Arsène Wenger e Massimo Busacca, e da possibili collaborazioni future con realtà locali consolidate, tra cui la Civica Filarmonica di Bellinzona e Basketimeout.


AC Bellinzona

Il calcio a Bellinzona rappresenta un valore radicato nella popolazione: il club, fondato oltre 120 anni fa, milita oggi nella seconda massima divisione. I momenti di maggior splendore coincisero con l’inaugurazione dello stadio Comunale, il 27 maggio 1947, che l’anno seguente permise al club di conquistare il titolo di campione svizzero.

La squadra ha partecipato 65 volte al torneo, vincendo l’edizione inaugurale nel 1941. Vanta uno dei settori giovanili più sostanziosi del Cantone, da cui sono usciti prospetti come Mauro Lustrinelli, Antonio Marchesano e l’attuale capitano Dragan Mihajlovic.


Aces Youth Soccer Academy

Situata vicino a Harare, Zimbabwe, l’accademia è stata fondata nel 2001 da Marc Duvillard, ex tecnico di Lugano e Losanna, con l’obiettivo di offrire prospettive migliori ai giovani locali. Oltre all’attività calcistica, l’associazione garantisce istruzione di qualità, alimentazione sana e cure mediche adeguate a circa 300 ragazzi e ragazze provenienti da famiglie poco abbienti. I più talentuosi sono approdati a squadre professionistiche in Sudafrica o Europa.


All Japan High School Football Selection

Ispirata al mondo di “Holly e Benji”, la selezione raccoglie i migliori giovani calciatori giapponesi. Ogni anno, durante la finale del campionato studentesco, partecipano più di 58.000 spettatori, con oltre 130.000 giocatori provenienti da 3.500 scuole in tutto il Paese. Tra i talenti cresciuti in questo contesto figurano Keisuke Honda, Shinji Okazaki e Takuma Asano.


Fluminense

Club storico di Rio de Janeiro, fondato nel 1902, ha vinto numerosi titoli, tra cui la Copa Libertadores 2023. L’accademia forma giovani calciatori, ma anche cittadini responsabili, e i tifosi “tricolores” sono tra i più calorosi del Brasile.


Gent

Fondato nel 1895, il Koninklijke Atletiek Associatie Gent è un club polivalente che include anche squadre di hockey e atletica. I valori di onore, rispetto e coraggio sono alla base della filosofia societaria, che punta sullo sviluppo dei giovani.


Metz

Rientrato recentemente nella massima serie francese, il club valorizza i giovani talenti e offre percorsi formativi completi. Ha collaborazioni consolidate con la Génération Foot e ha formato giocatori di livello internazionale come Sadio Mané, Habib Diallo e Ismaïla Sarr.


Midtjylland

Ispirato alla filosofia di “Moneyball”, il club danese è guidato da Rasmus Ankersen e punta su matematica, statistica e scouting accurato per sviluppare giovani talenti. Dal 2004 gestisce una propria scuola calcio e ha trasformato una piccola squadra periferica in un punto di riferimento europeo.

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