
Al termine di una serie combattutissima e sofferta fino ai supplementari della partita decisiva, i Flyers di Nicolas Bosisio hanno raggiunto l’agognato obiettivo stagionale: la salvezza!
“Non potevamo sperare in un finale migliore, sotto per 2 a 0 nella serie, siamo riemersi e l’abbiamo portata a casa” soddisfatto coach Bosisio.
Eppure, sulla difficile pista del Buix II, le cose si erano messe piuttosto male.
Trascinati dal proprio pubblico, come sempre infuocato, il Buix II è andato in vantaggio dopo appena 24 secondi. I Flyers non si sono disuniti e al decimo del primo tempo, in superiorità numerica, Giuliano Campana, rimetteva la chiesa in mezzo al villaggio. Poi, moltissime penalità che hanno reso il gioco difficile e spezzettato. Provvidenziale il 2 a 1 di Alex Dolci, ad anticipare un lunghissimo periodo di inferiorità numerica per i ticinesi, costretti a combattere proprio contro tutti…
Secondo logica, al 44esimo è arrivato il pareggio del Buix II, mentre il Capolago si stava ormai abituando a giocare con un giocatore in meno. A salvare il risultato ci ha pensato l’ingenuità dei giurassiani incappati in alcune penalità evitabili proprio negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. Così, la decisione è arrivata nei supplementari con uno spunto di Davide Braga, che al 72esimo ha ammutolito tutto il paesino di Buix e fatto esplodere i supporters dei Flyers. “Siamo stati più lucidi e abbiamo avuto più fiato di loro” mi spiega Bosisio. “Che sollievo” esausto ma felice capitan Casellini “ce lo siamo meritati, dopo una stagione difficile, in cui solo a tratti abbiamo dimostrato tutto il nostro potenziale. Sono orgoglioso di questo gruppo che ha lottato su ogni pallina”.
Felici e carichi per affrontare la nuova stagione 2026 e far vedere di cosa sono veramente capaci, i Flyers di Capolago devono prima però digerire un boccone amaro. “Per motivi professionali non sarò più l’allenatore” ammette, affranto, Nicolas Bosisio, a cui vanno i nostri migliori auguri per il prosieguo e che speriamo rivedere presto intorno a un campo di skater hockey.
Exploit del Sayaluca che alle recenti finali svizzere di categoria Novizi ha conquistato la medaglia d’argento. Come unica compagine ticinese qualificata per il turno finale, il Sayaluca di Bruno Bernasconi e Stefano Piccardo ha brillato sotto tutti gli aspetti. Dai giocatori, allo staff e al proprio pubblico, tutti hanno contribuito a questo risultato tanto fantastico quanto inatteso. “Ero già fiero dei ragazzi per essere arrivati fin qui. Sono stati tutti incredibili” mi spiega coach Bernasconi. Con Luca Piccardo e Joel Bernet in attacco, Milo Lorenzetti e Riad Morelli a gestire la difesa, River Mazzi, portiere in età mini, che ha fatto un fine settimana pazzesco, i luganesi hanno disputato un torneo in splendido e in crescendo. Nei quarti di finale, una tripletta di Luca Piccardo contro gli Dzos Volants ha regalato il passaggio alle semifinali per 3 a 2. Domenica è arrivata un’altra vittoria di misura, questa volta contro il Wollerau, sinonimo di finale. Ma se è vero che il Sayaluca presenta una rosa quasi esclusivamente formata da giocatori di skater, il La Broye, l’altra finalista, si è rinforzata domenica con diversi giocatori di hockey su ghiaccio, che hanno alzato il livello e permesso ai vodesi di dominare la finale proclamandosi campioni svizzeri sul punteggio di 8 a 2. Anche il presidente Andrea Giovetto storce il naso: “Non ci basiamo su giocatori di ghiaccio, mentre il La Broye ha messo in pista due squadre diverse tra sabato e domenica”. Resta comunque la grande soddisfazione per questo risultato ottenuto con una squadra giovanissima, che adesso vuole “lavorare ancora di più e giocarci le finali svizzere 2026 nelle mura del Palamondo di Cadempino” motivatissimo coach Bernasconi, che è riuscito a portare i Novizi alle finali svizzere per tre anni di fila. “Lavoriamo molto bene con i giovani” conclude Giovetto.
Domenica 12 ottobre sulla pista di Cadro si sono disputate le finali ticinesi di categoria Veterani. Grazie alla perfetta organizzazione dei COB Unicorns di Cadro, il fair play e l’agonismo di Novaggio, Capolago, Paradiso e Malcantone, tutte le partite sono state combattute fino all’ultimo. Nella prima semifinale, il Capolago ha dovuto attendere gli ultimi secondi della partita per chiudere la contesa con il Malcantone, mentre nella seconda, i campioni della stagione regolare del Paradiso Tigers-Yankees sono stati dominati a lungo dalla disciplina e dal perfetto assetto tattico dei Twins di Novaggio. Con un Brambilla strepitoso tra i pali, un Samuele Grillo in versione “scheggia” e l’onnipresente Stefano Canetta, il Novaggio è stato in vantaggio fino a una decina di minuti dal termine, quando alcuni spunti personali dei fortissimi Yankees e la crescente stanchezza hanno permesso al Paradiso di qualificarsi per la finale sul punteggio di 9 a 6. Nella finalina, sotto per 4 a 0, il Novaggio ha sfoderato una spettacolare rimonta, superando il Malcantone per 6 a 5. Ovviamente, anche la finale non ha deluso le aspettative. Subito avanti per 2 a 1, il Paradiso ha gestito il vantaggio fino al terzo tempo, grazie anche alla prestazione superlativa di Marco Franceschi tra i pali e l’ottima difesa del Capolago. A sciogliere ogni dubbio ci ha pensato Ales Zalesny, che con una tripletta ha decretato il Paradiso campione ticinese veterani per il secondo anno consecutivo sul punteggio finale di 5 a 2. Premiati anche Alessio Antonietti sia come miglior marcatore che come MVP della stagione e Marco Franceschi quale miglior portiere. Grande ma breve la festa per i “vecchietti” di Massimo Crivelli, che sabato 18 ottobre, unitamente al Capolago, saranno impegnati sulla pista del Givisiez per le finali svizzere veterani. Restiamo a Capolago. Con grande piacere mi sento di poter parlare a nome di tutto il mondo dell’inline e omaggiare Hermes Calderoni, bandiera e pilastro dei Flyers di Capolago, che dopo 40 anni di carriera di skater hockey, ha deciso di appendere i pattini al fatidico chiodo. Innamorato del nostro sport, con la sua risata contagiosa e il suo storico “Z Bubble” Hermes ha sempre incarnato alla perfezione lo spirito più bello e pulito dell’inline hockey. Un grande abbraccio tutto per te!
In LNA, la profezia più prevedibile dell’anno si è avverata. Sayaluca e Malcantone si sono facilmente qualificate per le semifinali di playoff per il titolo. Il Malcantone non ha lasciato scampo al La Tour, schiacciando i vodesi sin dalle prime battute. Trascinati da un Ronny Hurni, autore di 6 reti, i ticinesi si sono imposti sul punteggio finale di 14 a 4. Si chiude una stagione difficile per il La Tour, che avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più.
“Volevamo chiuderla in due partite” mi spiega coach Schuler “d’ora in poi saranno i dettagli a fare la differenza”.
Gara 2 del Sayaluca è stata un po’ più complicata anche per l’assenza di Alessandro Spinetti e il breve malore di Marcel Muri. Dopo aver sofferto il gioco del Léchelles per quasi due tempi, la classe dei luganesi è uscita alla distanza. Grazie anche alle prestazioni superlative di Davide Sundermann e Jan Von Ritter e l’ottimo Brazzola tra i pali, il Sayaluca ha superato il turno sul punteggio di 7 a 4. “È stata una bella prestazione di squadra” mi spiega coach Renzo Ricci. La semifinale 100% ticinese comincia sabato 18 ottobre alle 16.00 a Cassina d’Agno. Difficile se non impossibile fare un pronostico, sia perché è un derby, sia perché entrambe le squadre sono in fiducia e stanno migliorando. “Sarà una bella sfida, ricca di emozioni vere e forti. Ormai bisogna essere capaci a vincere contro chiunque” lancia così la serie al meglio delle 3 partite coach Kevin Schuler. “Il Malcantone è la squadra da battere, ma noi vogliamo dire la nostra e fare decisamente meglio di quanto fatto in campionato negli scontri diretti” coach Renzo Ricci.
Programma, risultati e classifiche su www.fsih.ch
Simon Majek
