(nella foto: Bradley Wiggins – © Wikipedia.org)
Bradley Wiggins, icona del ciclismo britannico e vincitore del Tour de France 2012, rompe il silenzio sulle ombre che hanno segnato la sua carriera. Nell’autobiografia The Chain, in uscita oggi, l’ex campione racconta i periodi più difficili, tra depressione e dipendenze: «A Londra 2012 sniffavo cocaina dalla mia medaglia d’oro. Odiavo quel momento, era come distruggere tutto ciò per cui avevo lottato».
Il percorso di Wiggins non è stato solo di gloria: il fuoriclasse ha affrontato alcolismo, cocaina e persino la mancanza di una casa propria. Oggi, però, ha ricostruito la sua vita grazie a disciplina e routine quotidiana. «Non bevo più, mi alleno ogni giorno, programmo i miei pasti. Pedalo ancora nel weekend e ritrovo la stessa libertà di quando ero bambino», spiega.
Le confessioni di Wiggins offrono uno sguardo raro e umano sul prezzo del successo sportivo: medaglie e titoli non sempre si traducono in felicità, e dietro ogni vittoria possono nascondersi battaglie personali intense e silenziose.