
Il Comitato Paralimpico Internazionale ha reintegrato Russia e Bielorussia tra i propri membri, cancellando la sospensione introdotta dopo l’invasione dell’Ucraina. La decisione, presa a Seul, consente in teoria agli atleti dei due Paesi di presentarsi a Milano-Cortina 2026 con bandiera e inno nazionale.
Restano però molti ostacoli: le federazioni internazionali dei sei sport in programma dovranno concedere le licenze per la stagione 2025/26, e finora hanno mantenuto lo stop agli atleti di Mosca e Minsk.
Durissima la replica ucraina: per il ministro dello Sport Matviy Bidnyi, chi ha sostenuto la riammissione ha “tradito i valori olimpici”.
Lo scenario apre così una vigilia paralimpica segnata non solo dall’attesa sportiva, ma anche da forti tensioni politiche.