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Calcio

Coppa Svizzera: Morbio da favola, Bellinzona ok, Mendrisio ko ai rigori

Foto – © Filippo Zanovello

La Coppa Svizzera non tradisce mai, regalando emozioni, sorprese e storie da raccontare. Lo sanno bene le ticinesi impegnate nei trentaduesimi di finale, protagoniste di un weekend intenso che ha visto sorridere Morbio e Bellinzona, mentre il Mendrisio si è fermato ai calci di rigore.

L’impresa porta la firma del Morbio.
I momò, freschi vincitori di Coppa Ticino e Supercoppa, hanno scritto un’altra pagina memorabile eliminando il Gossau (2ª Interregionale). Davanti al pubblico amico, la squadra di Seconda Lega ha giocato con cuore e grinta, trovando il vantaggio al 43’ con una precisa incornata di Paulin Damo. Sembrava fatta quando, a cinque minuti dalla fine, Nicolas Eberle ha rimesso tutto in equilibrio. Ma la favola momò non poteva che concludersi con un colpo da copertina: all’87’ Simone Messina ha approfittato di un pasticcio difensivo ospite e ha firmato il 2-1 che ha fatto esplodere di gioia il Morbio, qualificato al secondo turno.

Compito portato a casa anche dal Bellinzona.
I granata, schierati con una formazione rimaneggiata, hanno avuto bisogno di pazienza per piegare il Nebikon, squadra di Quarta Lega ma sostenuta da circa 900 spettatori. Dopo una prima mezz’ora complicata, al 37’ Meritan Shabani ha aperto le danze. Nella ripresa i sopracenerini hanno preso il largo con i gol di Momodou Lamin Jaiteh (68’), Fabio Lymann (78’) e Dylan Tutonda (86’), tutti alla loro prima marcatura con la maglia granata. Un 4-0 che vale il pass per i sedicesimi, e che dà fiducia in vista dei prossimi impegni stagionali.

Delusione invece per il Mendrisio.
La sfida con lo Zugo 94, fra due squadre di Prima Lega, non ha regalato reti nei 120 minuti. I ticinesi si sono resi pericolosi con Okaigni al 57’, mentre nel finale dei tempi regolamentari sono stati i padroni di casa a sfiorare il vantaggio con Barreiro, fermato prima dal fuorigioco e poi dalla traversa. Ai rigori, la lotteria non ha sorriso ai momò: decisivo l’errore di Bakwetila all’ultimo tiro dal dischetto, che ha fissato il risultato sul 5-4 per lo Zugo e sancito l’eliminazione del Mendrisio.

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