Foto – © Mauricette Schnider
Non è riuscito il back to back di Challenge Cup al Malcantone, che dopo aver brillantemente conquistato l’Europa l’anno scorso, domenica si è dovuto accontentare del secondo posto, battuto in finale da un roborante Buix, sempre più protagonista dell’inline hockey che conta. Ma andiamo con ordine! Sabato, nel palazzetto dei Moskitos di Essen, Franco Briccola, top scorer del Malcantone si è infortunato nuovamente a ginocchio dopo appena due minuti di gioco nella sfida contro i Duisburg Ducks, poi persa per 2 a 0. Fine dell’Europeo per Briccola e probabile stop fino ad agosto per lui, a cui vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione. Un sabato in salita dunque per i ticinesi, che non sono riusciti ad andare oltre l’1 a 1 contro i tedeschi dell’Iserlohn e che hanno dovuto attendere la terza partita, quella contro i modesti London Majors per conquistare la prima vittoria del torneo sul punteggio senza appello di 5 a 0. Nonostante il bilancio positivo l’assenza di Briccola si è fatta sentire anche sul piano del morale. Domenica, il Malcantone ha sfidato i padroni di casa dell’Essen nei quarti di finale. È stata “una partita bellissima” mi spiega coach Kevin Schuler “con loro convinti di vincere e noi tutta grinta e sacrificio a buttarci su ogni pallina”. Davanti ad un pubblico incredulo, i ticinesi si sono imposti per 4 a 2. In semifinale, di nuovo l’Iserlohn, ma questa volta Carlo Briccola e compagni si sono dimostrati solidi e determinati contro dei tedeschi troppo nervosi che nel finale hanno perso la testa, permettendo al Malcantone di dilagare e qualificarsi per la finalissima sul punteggio di 7 a 2. Nella finale 100% svizzera però non c’è stato nulla da fare. Sull’arco di tutto il fine settimana, come un rullo compressore, il Buix ha passeggiato su tutte le squadre e in finale non ha smesso di farlo. “Ci hanno massacrato sotto tutti i punti di vista” ammette Schuler “avevamo finito la benzina e anche la testa era stanca”. Arthur Pouilly e compagni sono stati superiori in tutti i reparti di gioco e hanno alzato il primo titolo europeo della propria storia sul punteggio lapidario di 6 a 0. “Complimenti al Buix” continua Schuler “davvero un’ottima squadra.” Schuler ne approfitta per mandare un appello relativo agli arbitri internazionali: “troppo permissivi, con interventi cattivi da lotta libera lasciati impuniti”. Adesso, il Malcantone va a maggese fino al 14 giugno, per poi affrontare lo sprint prima della pausa estiva. In LNA, dopo il tracollo del derby, il Sayaluca di Renzo Ricci ha reagito non lasciando scampo al malcapitato Aire-la-Ville, battuto al Palamondo di Cadempino 10 a 4. Finalmente con 3 linee competitive, i luganesi hanno messo un buon ritmo e la vittoria non è mai stata in discussione. “Li abbiamo presi per il collo” spiega coach Renzo Ricci, che adesso guarda fiducioso al prossimo fine settimana casalingo in cui sabato 31 maggio alle 17.00 il Sayaluca ospiterà il campione svizzero del Rossemaison, mentre domenica 1° giugno alle 15.00 il modesto Lechèlles. Grande l’attesa per la riedizione della finalissima di LNA 2024, con il Sayaluca più motivato che mai “siamo carichi” afferma coach Ricci “contro il Rossemaison escono sempre partite intense e molto belle”.
Nel campionato di LNB continua la serie negativa dei Capolago Flyers sempre più solitari in fondo alla classifica. Complice un’entrata in materia catastrofica, sinonimo di 4 reti subite in 5 minuti, la squadra di Nicolas Bosisio ha ipotecato un’altra sconfitta, questa volta contro l’Oensingen, che naturalmente non si è più fatto avvicinare nel punteggio, finendo la partita su un eloquente 11 a 6 in proprio favore. “Siamo passati à coté della partita” ammette coach Bosisio “in LNB nessuno ti regala niente e non basta giocare 40 minuti su 60”. Per fortuna esistono i trasferimenti di metà stagione e tra qualche giorno i Flyers potranno annoverare tre nuovi giocatori nel proprio roster: Alex Dolci, Dario Lurati e Nick Frisberg, che sapranno sicuramente mettere a disposizione la propria esperienza per aiutare questo promettente ma tutt’ora bloccato Capolago a spiccare il volo.
Anche gli Eagles di Vedeggio non volano affatto e dopo aver subito la settima sconfitta consecutiva raschiano ormai il fondo della classifica di prima lega. Si sono invece svegliati dal torpore i Rangers Lugano, che sabato scorso hanno colto la terza vittoria consecutiva grazie al 5 a 1 maturato a spese del Wollerau. Da notare la doppietta di Maurice Nyagblodzro che ha spianato la strada verso il successo. Domenica contro il Wolfurt, invece “è stato un completo disastro” ammette coach Christian Gaeta: “una partita nervosa e brutta da vedere”, che i luganesi hanno perso per 6 a 1. Anche in trasferta gli austriaci del Wolfurt continuano a nutrire la propria nomea poco di “squadra molto cattiva e maleducata” deluso coach Gaeta “dobbiamo lavorare tanto sul mentale”. Indigesta, per il Paradiso Tigers, la squadra del Langnau, che coglie la seconda e netta vittoria consecutiva contro i ticinesi, sempre più spinti a metà classifica.
In seconda lega, lo scontro al vertice tra Capolago II e Novaggio II è stato vinto dai malcantonesi guidati da Luca Lischetti. Un incontro giocato in modo corretto e con un ritmo sorprendentemente alto da entrambe le squadre. Sotto per 5 a 1, il Capolago di Walter Hürschler ha reagito, senza però riuscire a ricucire lo strappo. Al sessantesimo il tabellone indicava 6 a 3 per il Novaggio II, sinonimo di prima posizione in classifica, anche se coach Lischetti non si sbilancia: “il Capolago II resta la squadra da battere. Disponiamo di una panchina lunga e vogliamo vincere il nostro girone, ma il calendario è intenso e difficile”.
Venerdì 30 maggio alle 20.00 il Novaggio II sarà ospite del Cadro, mentre domenica 1° giugno alle 16 sarà di scena sulla pista della Sguancia del Paradiso II. Il Capolago Flyers II ospiterà venerdì sera alle 19.45 il Sorengo.
Programma, risultati e classifiche su www.fsih.ch
Simon Majek
