
Il tanto atteso derby di Manchester finiscei 0-0. Nessun vincitore, nessuna rete, e forse nemmeno un vero padrone del campo. All’Old Trafford va in scena una sfida opaca, l’ultima per Kevin De Bruyne, ma priva di quei lampi che hanno spesso acceso questa rivalità storica.
Nonostante le assenze pesanti – su tutte quelle di Haaland e Rodri – Guardiola schiera un City comunque votato all’attacco. Amorim, al contrario, disegna uno United più prudente, ma nei primi 45 minuti sono proprio i Red Devils a sorprendere. Garnacho accende la fascia con le sue accelerazioni, Bruno Fernandes gioca tra le linee con intelligenza: i padroni di casa creano, ma non concretizzano.
Il City appare irriconoscibile, lento nella manovra e poco pungente. Solo nella ripresa, con l’ingresso di Doku, prova a cambiare passo. Ma è troppo tardi, e le occasioni rimangono isolate. Onana risponde presente quando chiamato in causa, ma non deve compiere miracoli.
Nel finale lo United prova a mettere la testa avanti, senza però trovare il colpo risolutivo. Al triplice fischio, è un punto per parte che serve poco a entrambe: il City sale a 52 punti, restando in scia ma senza slancio; lo United aggancia quota 38, ancora lontano da sogni europei.