Foto – © Filippo Zanovello
La 29esima giornata di Challenge League ha lasciato una ferita profonda nel cuore del Bellinzona. Allo Stade de la Fontenette, i granata sono stati travolti con un umiliante 7-0 dall’Etoile Carouge, in una serata da incubo che rischia di compromettere seriamente il cammino verso la salvezza.
La partita è cominciata male e finita peggio. Dopo appena 11 minuti, i padroni di casa hanno sbloccato il risultato con un rigore trasformato da Rufli, dando subito un segnale chiaro della piega che avrebbe preso la gara. Il Bellinzona ha faticato a reagire e al 27’ è arrivato il raddoppio di Traoré, che ha virtualmente chiuso ogni discorso.
Ma il peggio doveva ancora venire. L’espulsione di Perrault nella ripresa ha spalancato le porte a una goleada che ha assunto contorni imbarazzanti. Con l’uomo in più, il Carouge ha dilagato: a segno Caslei, Ricardo Alves, Simakoli e ancora una volta Rufli e Traoré, autori entrambi di una doppietta personale.
Una disfatta totale, sotto ogni punto di vista: tecnico, tattico, emotivo. Il Bellinzona ha mostrato preoccupanti segnali di fragilità, lasciando campo libero a un avversario più motivato, più organizzato, e semplicemente più squadra. Il 7-0 finale non ammette repliche né attenuanti.
Ma forse l’aspetto più allarmante è la classifica. Con questa sconfitta, i granata restano a soli tre punti dallo Sciaffusa, fanalino di coda, e la zona calda ora fa davvero paura.