(nella foto: Brenno Martignoni – © Filippo Zanovello)
«Riguardo alla sentenza del Tribunale internazionale Arbitrale dello Sport di Losanna, il TAS ha respinto l’appello inoltrato dai granata contro la decisione della Swiss Football League di togliere, a tavolino, i tre punti dell’incontro con i sangallesi del 20 luglio, vinto per 2-1 da ACB sul campo. Anzitutto, in onore di verità di informazione, il TAS ha riconosciuto sostanza agli argomenti sollevati, tanto è vero che ha sottolineato, per ogni punto, di “non dubitare in alcun modo della buona fede di ACB”. Inoltre, lo stesso TAS in merito al regolamento si è confrontato sulle differenti versioni (in tedesco e in francese). Sull’assenza della lingua italiana, ha testualmente pronunciato che “non vi sono dubbi che a livello culturale la Confederazione Elvetica ha da sempre tratto vantaggio dalla sua natura multilingue, e che gli sforzi di importanti personaggi storici e studiosi a difesa di tale plurilinguismo siano da sempre stati di grande importanza. Ciononostante, per quanto di sua competenza, non ne ha derivato alcun obbligo per SFL di tradurre i regolamenti dell’associazione in italiano. Indicando però espressamente che “le associazioni facenti parti di una Federazione Nazionale dispongono invece di adeguati strumenti associativi che esulano dal contesto arbitrale per contestare o proporre eventuali cambiamenti a Statuti e regolamenti della loro Federazione. Così stando le cose, ACB è più che mai intenzionato ora ad andare all’alto Tribunale federale di Losanna. Il tema va ben oltre la partita con il Wil. Neppure è riducibile a una presunta svista. Tocca il sistema giuridico di SFL in punto a censure di livello costituzionale. Se farà giurisprudenza, ne beneficeranno tutti. Non solo l’ACB. Tempo al tempo. L’iter non è esaurito».
BRENNO MARTIGNONI, Presidente ACB