(nella foto: Sofia Goggia – © FISI)
La regina della discesa libera si è ripresa il suo trono. Una spettacolare Sofia Goggia trionfa a Cortina sulla mitica Olympia delle Tofane, cogliendo la ventiseiesima vittoria della carriera in Coppa del Mondo. La bergamasca non vinceva in discesa da oltre un anno, causa anche l’infortunio patito nella passata stagione, ed oggi è stata semplicemente straordinaria sulla pista che nel 2026 ospiterà le Olimpiadi di Milano Cortina.
Goggia ha impressionato sul Gran Curvone dove ha guadagnato oltre cinque decimi su tutte le avversarie. Nessuna ha saputo tenere la traiettoria dell’azzurra, che poi è arrivata con la massima velocità anche sul Rumerlo, chiudendo una discesa fenomenale.
Una giornata di grandissima festa per l’Italia, perché oltre alla vittoria di Goggia c’è anche il meraviglioso podio di Federica Brignone, che finalmente riesce a rompere la maledizione dell’Olympia delle Tofane. La valdostana ha concluso al terzo posto a 55 centesimi dalla connazionale, perdendo moltissimo nel tratto finale dopo una leggera sbavatura proprio all’ingresso del Rumerlo.
In mezzo alle due azzurre c’è la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, che ha accusato 42 centesimi di ritardo dalla vetta, ritrovando un podio in discesa che mancava dalla vittoria sulle nevi di casa a Kvitfjell nel marzo 2023. Detto del terzo posto di Federica Brignone, che diventa ancora più importante perché alle spalle della valdostana ha concluso Lara Gut-Behrami (+0.72), rivale diretta dell’azzurra nella lotta per la Coppa del Mondo generale.
Quinto posto per la svizzera Corinne Suter (+0.75), che ha preceduto l’austriaca Cornelia Huetter (+0.79) e l’americana Jacqueline Wiles (+0.99). In ottava posizione ha concluso la ceca Ester Ledecka (+1.01), mentre completano la Top-10 la slovena Ilka Stuhec (+1.05) e l’austriaca Mirjam Puchner (+1.15). C’era ovviamente grande attesa per Lindsey Vonn, vincitrice dodici volte a Cortina, ma l’americana ha commesso un grave errore nella parte finale, terminando ventesima a 1.68.
Il risultato di Brignone è importantissimo in ottica classifica generale, visto che la valdostana è balzata al comando con 539 punti davanti alla svizzera Rast (533), la svedese Hector (507), la croata Ljutic (456) e soprattutto Gut-Behrami (424).