Calcio

Dalla bicicletta al pallone: Uran pronto all’esordio nella Serie A colombiana

(nella foto: Rigoberto Uran – © Wikipedia.org)

Rigoberto Uran cambia sport. L’ex ciclista colombiano, ritiratosi a fine 2024 dopo una carriera da professionista durata ben diciotto anni, ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della sua vita e dedicarsi al calcio. La sua passione per questo sport lo ha portato a cimentarsi con il Fortaleza CEIF, club con sede nella capitale Bogotà e che milita nella massima divisione colombiana. Contrariamente alle voci iniziali che lo davano come azionista di minoranza della squadra, il classe ’87 ha chiarito fin da subito che il suo obiettivo è giocare, non solo investire.

Nel frattempo si sta allenando con il club, con la speranza di potersi ritagliare un ruolo nel campionato che inizierà il 23 gennaio. Il Fortaleza affronterà l’Envigado nella prima giornata, e Uran, nonostante l’età (compirà 38 anni il 26 gennaio prossimo) e l’esperienza in un altro sport, è pronto a scendere in campo: “Mi dedicherò al calcio professionistico, è un sogno che ho da sempre; ora vediamo cosa succede, so che è una follia ma non ho nulla da perdere e a me piace osare e provare cose nuove“.

La conferma è arrivata da parte del presidente e fondatore del Fortaleza, Carlos Barato: “Rigoberto sarà con noi per un periodo di prova, perché vuole assolutamente provarci e diventare un calciatore professionista. In quale ruolo? Vorrebbe giocare come centrocampista creativo“. La sua audacia non sorprende, considerando che l’ex ciclista ha anche avviato un’attività imprenditoriale con il marchio ‘Go Rigo Go’ ed è coinvolto in vari progetti sportivi. “Ci sono molte squadre in Colombia – ha detto Uran -, tra queste ce n’è sicuramente una che desidera un po’ di visibilità e che mi permetterà di entrare all’85’. A me andrebbe benissimo così: mi bastanoo cinque minuti“.

Se riuscirà a diventare calciatore professionista sarà una storia che ispirerà molti. In un mondo che spesso si limita a guardare il passato, Rigoberto Urán ha scelto di non smettere mai di sognare, affrontando ogni nuova sfida con lo stesso spirito che lo ha reso grande nel ciclismo. E chissà che il calcio non possa riservargli un’altra indimenticabile avventura.

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