(nella foto: Chris DiDomenico – © Hockey Club Ambrì-Piotta)
di Sandro Solcä
È stato necessario andare oltre il sessantesimo, per l’ennesima volta, per svegliare i quasi 6’100 della Gottardo Arena. Sì, perché la sfida tra Ambrì e Friborgo è al vero stata tra le più soporifere della stagione, una partita dove nessuna delle due compagini ha veramente voluto offendere l’altra. I burgundi, sull’onda dell’entusiasmo ritrovato, si sono fatti preferire ma hanno dovuto fare i conti con l’ennesima prestazione spaziale di Senn, costretto a capitolare solamente con i friborghesi con l’uomo in più sul ghiaccio, tra molte polemiche e con challenge fallito da parte dello staff leventinese per una sospetta ostruzione ai suoi danni.
60 minuti di sbadigli
Il freddo e la neve, nonché la situazione viaria sfavorevole – e purtroppo tragica – che ha paralizzato gran parte del cantone non ha fermato gli appassionati, ignari del fatto che avrebbero dovuto “sorbirsi” una delle partite meno emozionanti della stagione. L’unico vero sussulto biancoblù è stato quello che ha portato alla rete del vantaggio di Bürgler, abile a farsi trovare al posto giusto finalizzando un gran lavoro preparatorio di De Luca, tornato sul tabellino dopo oltre un mese. È stato di fatto l’unico momento di euforia, fatta eccezione per la citata presunta invasione sul portierone dei sopracenerini: il tocco di De la Rose avviene infatti dopo che il disco ha varcato pure la seconda linea rossa, non prima di un altro paio di miracoli da parte di Senn. Due minuti, quelli scaturiti dalla chiamata errata del challenge, che potevano avere risvolti peggiori, data la pericolosità degli uomini di Leuenberger. La traversa di Maillet nell’unica superiorità numerica della serata ha poi strozzato in gola l’urlo del tifo biancoblù.
Extra-time vibrante
Di tutt’altro tono i cinque minuti dell’ennesimo overtime stagionale per l’Ambrì – ben 17 su 35! –, momento in cui i padroni di casa hanno dimostrato maggiormente di voler vincere rispetto al Gottéron. Lo spazio creato dallo schieramento dei tre uomini per parte per poco non favorisce i leventinesi, quando Curran si trova solo davanti a Berra e manda altissimo un disco d’oro servitogli da Kubalik. Poco male, poiché ai rigori DiDomenico si carica la squadra di peso permettendo loro di imporsi contro i suoi ex compagni. Non prima degli ennesimi numeri di Gilles Senn, assoluto protagonista della serata.
Ambrì – Friborgo 2-1 dr (1-0, 0-1, 0-0; 0-0)
8’06’’ Bürgler (De Luca, DiDomenico) 1-0, 37’58’’ Sörensen (Sprunger, De la Rose)