(nella foto: Luis Jimenez – © Wikipedia.org)
“Ho giocato almeno tre partite truccate. Non posso dirvi con che squadra, ma è accaduto in Italia”. Intervenuto al podcast Vamo a Calmarno, l’ex giocatore di Ternana, Fiorentina, Lazio, Inter, Parma e Cesena, Luis Jimenez, ha rivelato inquietanti retroscena legati ai suoi trascorsi in Italia e a partite aggiustate e truccate dagli stessi club: “Io non ne sapevo niente. In una di queste partite entro e segno, il mio portiere voleva ammazzarmi perché doveva finire in pareggio e aveva pochissimo tempo per farsi segnare una rete e fare uscire l’1-1. Lui giocava poco e voleva fare il pareggio a reti inviolate. “Un’altra partita era Ternana-Atalanta del 2004, eravamo prima e seconda e c’era il gemellaggio tra i tifosi, era una festa. In pratica io mi procuro il rigore, erano tutti disperati, compagni, avversari, tifosi. Un mio compagno lo segna e mi ricordo che, anziché esultare, si mise le mani sul volto. Io ero fuori perché mi avevano colpito forte, vedo tutti disperati, anche il mio compagno che aveva segnato. E poi, il dottore mi spiegò che era una partita aggiustata e di non entrare più in area di rigore: non mi avevano detto nulla, ma io dico, avvisatemi, per ultimo ma almeno avvisatemi”. Quella gara, Atalanta-Ternana, tra le due prime in classifica nella Serie B 2003/2004, si giocò nel turno prenatalizio e finì 1-1 con gol di Zampagna su rigore all’87’ e di Budan all’89’. Il campionato fu vinto dal Palermo che fu promosso in Serie A, insieme a Cagliari, Livorno, Messina, Fiorentina e la stessa Atalanta. La Ternana si posizionò invece settima, a 4 punti dalla Fiorentina che si guadagnò il diritto di giocare lo spareggio per la promozione”.