Foto – © Mauricette Schnider
La finale di LNA 2024 verrà ricordata come una delle più combattute di sempre. Una serie in cui tutte le partite si sono terminate con una sola rete di scarto. Nel Palamondo di Cadempino, Sayaluca e Rossemaison hanno espresso il meglio dell’inline hockey moderno, in un Doppelspiel spettacolare e ricco di giocate pazzesche e ribaltamenti di fronte al cardiopalmo. Oltre 1100 spettatori, tra cui molti giurassiani che hanno passato il Gottardo per sostenere i propri beniamini, sono stati stregati dal concentrato di talento in pista. Sotto per 2 a 0 nella serie, il Sayaluca non aveva più diritto all’errore, ma sabato si è fatto sorprendere da un Rossemaison deciso ad alzare al più presto l’ambito trofeo e portatosi avanti per 2 a 0 dopo appena 9 minuti. Gli uomini di capitan Fabiano Santoro non hanno perso la testa e con Christian Didier e Raffaele Meli sono riusciti a rimettere la chiesa in mezzo al villaggio. Le difese si sono poi chiuse a riccio concedendo pochissimo agli attaccanti avversari. Nel terzo tempo, invece, sono fioccate le reti da entrambe le parti. Dopo il nuovo vantaggio giurassiano in superiorità numerica, è arrivato il pareggio di Alessandro Spinetti, seguito dalla doppietta di Davide Sundermann, freddo e cinico davanti all’incolpevole Joël Vuilleumier. Ma il campione svizzero in carica non ci stava e anche dopo il 6 a 4 realizzato da Christian Didier, è riuscito ad agguantare il pareggio a 2 minuti dal termine nuovamente con l’uomo in più, mettendo a nudo i vistosi limiti del box play luganese. Non passano 30 secondi che Alessandro Spinetti si inventa un passaggio illuminante nello slot dove arriva in gran carriera Christian Didier, che perfeziona la tripletta personale, che vale il 7 a 6 finale, che tiene in vita le speranze del Sayaluca.
Speranze confermate nei primi 15 minuti di gara 4, domenica sempre nel Palamondo, durante i quali gli ospiti del Rossemaison hanno faticato a superare la metà campo e sono stati graziati dai miracoli di un fantastico Thomas Huber tra i pali, che ha concesso solo una rete quella di Alessandro Spinetti al decimo minuto. Al 16.04, con molto mestiere ma poca sportività, il portiere del Rossemaison si è lasciato travolgere da un ingenuo Marcel Muri, troppo concentrato a seguire la pallina e che non ha visto l’uscita dai pali di Huber. 2 minuti per ostruzione, che hanno permesso al Rossemaison di pareggiare e soprattutto di rimettere in funzione la sua temuta macchina di gol. Infatti, nel secondo tempo il pubblico ha assistito al Jerome Choffat show. Il motorino della difesa giursassiana, realizzava il 2 a 1 con un “coast to coast” tutto grinta e determinazione, per poi offrire due assist a Vincent Stemer, per il 4 a 1 a metà partita. Chiamato il provvidenziale time out, il Sayaluca ha intavolato una lunga ma fruttuosa rimonta iniziata da Fabiano Santoro, abile ad appoggiare la pallina in porta dopo un rimpallo favorevole, continuata dal tiro imprendibile di Luca Foglia su assist di Marcel Raggi e completata dalla rete rocambolesca di Christian Didier la cui pallina si è impennata per finire dapprima sulla schiena e poi nella porta difesa da Thomas Huber, quest’ultimo sfortunata vittima del karma. Ahinoi, il 4 a 4 durato pochissimo, il tempo per Ludovic Koller di aggiustare la mira e battere con un tiro preciso Stefano Brazzola, che si è poi fatto sorprendere da un appoggio da dietro la porta firmato Vincent Stemer, che con il suo poker personale fissava il punteggio sul 6 a 4 a 3 minuti dal termine. Fuori il portiere per un quinto giocatore di movimento e ultimo sussulto ancora di Fabiano Santoro per il 6 a 5, che però non basta per rovinare la festa al Rossemaison, che al sessantesimo ha potuto festeggiare l’undicesimo titolo della propria storia, il decimo dell’era Joël Vuilleumier, il più forte portiere di tutti i tempi, che sembra aver trovato in Thomas Huber un sostituto promettente. “Nonostante le sconfitte di misura, ha vinto la squadra migliore” ammette coach Renzo Ricci, che deve deglutire la terza finale persa su quattro nel 2024. Qualche rammarico? “Gara 2 mi è rimasta qui, avremmo dovuto fare il break e stravolgere la serie” mi spiega Ricci, che però sull’insieme della sua prima stagione alla transenna dei luganesi si dice soddisfatto e riconoscente: “Sono felice dell’impegno e del duro lavoro svolto dai miei ragazzi per raggiungere questa finale. Non vedo l’ora di ricominciare l’anno prossimo”. Sostegno e bicchiere mezzo pieno anche nelle parole del presidente, Andrea Giovetto: “La nostra serie A ha disputato tutte le finali che poteva raggiungere. Sono fiero dei ragazzi, dell’allenatore e del comitato che continua ad allargarsi e a lavorare sempre meglio. Bisognerà continuare il processo di ringiovanimento della prima squadra”. Infatti, Damien Giubbini e Andrea Zappa non faranno più parte della rosa del Sayaluca. A loro, in particolare, vanno i nostri più cari auguri e ringraziamenti per tutto quello che hanno dato al nostro bellissimo sport in questi lunghi anni di attività.
“Dopo la pausa estiva abbiamo avuto un calo, ma nonostante le sconfitte brucianti siamo riusciti a fare lo switch e conquistare la finale” mi spiega capitan Santoro, tra i migliori in campo, “grazie di cuore a tutta la squadra, lo staff e agli infortunati che ci sono rimasti sempre vicini”. Menzione speciale a Davide Sundermann, il 34enne ha disputato i migliori playoff della sua carriera, “sono triste, fa male, ma non ho rimpianti perché ho dato tutto quello che avevo. Adesso ci meritiamo una pausa per poi ripartire più forti di prima e con più fame!” promette Sundermann.
Sabato 9 novembre si è anche tenuto il torneo finale del campionato ticinese veterani. Sulla pista del Paradiso, la squadra di casa degli Yankees di Max Crivelli, si è rivelata un osso troppo duro per la concorrenza vincendo la semifinale contro il Cadro per 8 a 1 e poi la finalissima contro i Capolago Flyers per 6 a 3. Terzo posto per il Malcantone e quarto posto per il Cadro. Daniele Bernasconi si è aggiudicato il trofeo di miglior giocatore del campionato e al contempo miglior marcatore 2024, mentre Marco Franceschi è stato designato miglior portiere della stagione.
Sempre in tema Paradiso, il presidente Daniel Barray conferma l’ingaggio di François Orchide quale allenatore della prima squadra. L’anno prossimo, i Tigers puntano alla promozione in LNB e sono alla ricerca di validi rinforzi.
La stagione di inline hockey va in letargo, proprio come gli articoli che riprenderanno a marzo dell’anno prossimo. Ne approfitto per ringraziare di cuore tutte le persone, che mi aiutano, mi ispirano e mi sostengono nella redazione di questi articoli, come gli allenatori, i presidenti, i giocatori, gli arbitri, i fotografi e molti altri appassionati di questo bellissimo sport.
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Simon Majek
