
Parte con un clamoroso colpo di scena la Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Il super favorito della vigilia Marco Odermatt è caduto nella prima manche del gigante di Soelden, aprendo così a scenari imprevedibili nella lotta per la vittoria finale. Lo svizzero, partito con il pettorale numero uno, era già stato impreciso all’imbocco del muro sul Rettenbach, sbagliando poi ancora di più nella parte centrale, scivolando poi dopo aver toccato la neve con lo scarpone.
Ci sarà grande battaglia nella seconda manche, visto che in testa alla classifica c’è il norvegese Alexander Steen Olsen, ma con appena due centesimi di vantaggio sul croato Filip Zubcic ed otto centesimi sul connazionale Henrik Kristoffersen. Quarta posizione per lo svizzero Thomas Tumler, che ha accusato un ritardo di 42 centesimi dalla vetta.
Ottimo quinto posto con il pettorale 14 per il norvegese Atle Lie McGrath con un ritardo di 50 centesimi. Sesto lo sloveno Zan Kranjec (+0.68) davanti ad un eccellente Raphael Haaser, che con il 21 è riuscito ad inserirsi al settimo posto a 71 centesimi dalla vetta, perdendo oltre 4 decimi nel piano finale.
Il migliore degli azzurri è stato Luca de Aliprandini, che ha sciato bene sul muro, perdendo un po’ troppo sul piano finale, chiudendo così in ottava posizione a 76 centesimi da Steen Olsen. Completano la Top-10 l’americano River Radamus (+0.92) e il francese Thibaut Favrot (+1.00).
C’era davvero un’attesa incredibile per il ritorno in pista di Marcel Hirscher e Lucas Pinheiro Braathen, che corrono ora rispettivamente per l’Olanda ed il Brasile, nazioni di nascita della mamma. Hirscher è tornato in Coppa del Mondo cinque anni dopo il suo ritiro e ha concluso a 2.29 dalla vetta, dopo una prova in cui sicuramente è mancata un po’ di confidenza in particolare sul muro. Semplicemente fenomenale Pinheiro Braathen, al rientro dopo un anno dalla decisione di ritirarsi, che ha concluso al diciannovesimo posto con il pettorale 41 a solo 1.68 dall’ex connazionale Steen Olsen
Una prima manche che ha visto altri colpi di scena oltre alla caduta di Odermatt. Mattina da dimenticare per la Svizzera, visto che Loic Meillard non è riuscito a partire per un problema alla schiena. Sono usciti poi gli austriaci Manuel Feller e Stefan Brennsteiner, con quest’ultimo che era in vantaggio all’imbocco del muro.