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SCI ALPINO

Podio tutto norvegese a Soelden

(nella foto: Alexander Steen Olsen – © Wikipedia.org)

Sventola altissima la bandiera della Norvegia nella prima gara dell’anno della Coppa del Mondo di sci alpino. Straordinaria tripletta norvegese nel gigante di Soelden, con la vittoria di Alexander Steen Olsen, leader già a metà gara, davanti ai connazionali Henrik Kristoffersen e Atle Lie McGrath. Un tris che mancava alla nazionale norvegese addirittura dal 2015 nel superG della Var Gardena (Svindal, Jansrud e Kilde) e che è storica in gigante.

Steen Olsen è stato bravissimo a reggere la pressione dopo aver chiuso in vetta la prima manche. Si tratta della seconda vittoria in carriera in Coppa del Mondo per il norvegese dopo quella ottenuta in slalom lo scorso anno a Palisades Tahoe. Steen Olsen è stato eccezionale sul muro, portandosi dietro anche tanta velocità per il piano finale.

Sul secondo gradino del podio ci sale Henrik Kristoffersen, che rimanda il ritorno alla vittoria, chiudendo a 65 centesimi dal connazionale. Una tripletta completata come detto da Atle Lie McGrath, che risale di due posizioni nella seconda manche e si prende il podio, con un ritardo di 66 centesimi dalla vetta.

Semplicemente incredibile quello che ha fatto Lucas Pinheiro Braathen. Tornato in Coppa del Mondo un anno dopo il suo ritiro, l’ex norvegese porta il Brasile nella storia dello sci alpino, conquistando un quarto posto memorabile. Pinheiro Braathen, partito con il 41 nella prima manche, rimonta ben quindici posizioni nella seconda, chiudendo a 90 centesimi dal vincitore.

Una bellissima gara anche quella di Alex Vinatzer, che eguaglia il suo miglior risultato in carriera in gigante, concludendo al quinto posto a poco più di un secondo da Steen Olsen (+1.10) dopo aver recuperato otto posizioni rispetto alla prima manche. Sicuramente un bel risultato alla prima stagionale per l’altoatesino, che si conferma tra i migliori in gigante.

Sesto posto per lo sloveno Zan Kranjec (+1.26), che ha preceduto gli austriaci Raphael Haaser (+1.35) e Patrick Feurstein (+1.45). Nono lo svizzero Gino Caviezel (+1.51), mentre a completare la Top-10 c’è Luca de Aliprandini (+1.56), che perde due posizioni rispetto alla prima manche, ma va a completare un buon risultato della squadra azzurra.

 

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