
Una decisione storica, per provare a limitare le polemiche. Ed evitare qualsiasi possibile conflitto d’interessi. La Premier League si appresta ad andare incontro a una svolta importante: gli arbitri dovranno comunicare per quale squadra fanno il tifo. O anche semplicemente se hanno un club a cui sono legati, da una simpatia particolare o da un passato da calciatore. Un provvedimento volto a limitare le proteste e i veleni contro la classe arbitrale, anche alla luce di quanto accaduto in una gara dello scorso campionato tra Nottingham Forest ed Everton, con il Luton Town sullo sfondo.
Howard Webb, che stato uno degli arbitri più accrediti al mondo fino a qualche anno fa, è il direttore della PGMOL (Society of Professional Referees in English) ha spiegato che per evitare possibili conflitti d’interesse che verrà chiesto agli arbitri della Premier League di rendere noto per quale squadra di calcio fanno il tifo o quantomeno abbiano una simpatia.
Queste le parole di Webb: “Chiederemo agli arbitri di dichiarare eventuali interessi particolari all’inizio della stagione e nel corso della stagione se ci saranno cambiamenti. Esamineremo tali simpatie e apporteremo modifiche se riteniamo che possa esserci un conflitto di interessi se qualcuno si dichiara tifoso di una squadra. Gli arbitri dovranno farci sapere se hanno qualche legame personale con qualcuno che lavora in un club o siano dei sostenitori. Poi faremo una valutazione e ne terremo conto nell’assegnazione delle partite”.