(nella foto: Tadej Pogacar – © Wikipedia.org)
Era la sua tappa, quella più attesa, sulla salita di Isola 2000 dove si era allenato nell’ultimo periodo prima di iniziare la Grande Boucle. Era il grande favorito Tadej Pogacar e non poteva fallire l’appuntamento con l’ennesima vittoria: lo sloveno in Maglia Gialla domina anche la diciannovesima frazione del Tour de France, trovando la quarta affermazione parziale e distruggendo ancor di più gli avversari. Salvo disastri, il trionfo finale è già suo.
Pronti, via e subito attacchi in gruppo, con diversi corridori in difficoltà sul Col de Vars. Si è andato a formare all’inizio un drappello di una ventina di corridori al comando, per poi andare a ridursi a nove con Matteo Jorgenson e Wilco Kelderman (Team Visma | Lease a Bike), Jay Hindlay (Red Bull – BORA – hansgrohe), Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Ilan Van Wilder (Soudal Quick Step), Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), Cristian Rodriguez (Arkéa – B&B Hotels) e Oscar Onley (Team dsm-firmenich PostNL).
Gruppo che non ha accelerato ed ha proceduto con passo regolare: con la UAE Emirates a dirigere le operazioni a circa 4′ di ritardo. Superata senza sconvolgimenti di fronte la Cime de la Bonette, con scollinamento ad oltre 2800 metri d’altitudine, il tutto si è andato a decidere sull’ascesa finale, quella verso Isola 2000.
Tra i fuggitivi ha preso l’iniziativa Matteo Jorgenson che è andato via staccando Carapaz, ma dal gruppo si è alzata l’andatura per lanciare l’attacco di Tadej Pogacar. Lo sloveno ha staccato subito i rivali Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, che non hanno neanche provato a reagire, e ha tentato in solitaria un inseguimento disperato di circa 3′.
Disperato per tutti, ma non per lui: azione impressionante quella del fenomeno in Maglia Gialla che nel giro di pochissimi chilometri è andato a riprendere tutti gli attaccanti, compreso Jorgenson, passato a tripla velocità a 2000 metri dal traguardo. Da lì in poi la cavalcata trionfale fino all’arrivo a braccia alzate.
A 20” un Jorgenson super oggi, terzo Yates. Lontanissimi Evenepoel e Vingegaard, a 1’40” da Pogacar, in una sfida per il secondo posto che praticamente non c’è stata, con il podio che appare già cristallizzato.