
Uno squarcio d’azzurro nella nebbia di Kvitfjell. In un superG condizionato dalle tantissime interruzioni per la scarsa visibilità, Federica Brignone illumina la scena, cogliendo la venticinquesima vittoria della carriera in Coppa del Mondo, la decima nella specialità. Con questo successo Brignone ha staccato nella classifica degli italiani più vincenti Sofia Goggia e Gustavo Thoeni.
Per la coppa di superG resta tutto aperto all’ultima gara, ma servirà comunque un miracolo a Federica, visto che Lara Gut-Behrami, anche in una giornata complicata, riesce a chiudere al secondo posto a 61 centesimi di ritardo dall’azzurra. L’elvetica ha praticamente ipotecato la conquista della Coppa del Mondo generale, mentre in quella di superG ha ora un vantaggio di 69 punti sull’austriaca Cornelia Huetter e 74 su Brignone.
Dopo oltre due anni la ceca Ester Ledecka ritrova il podio in Coppa del Mondo, cogliendo il terzo posto a 79 centesimi da Brignone. Ledecka ha rovinato la festa del pubblico di casa, visto che ha preceduto la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, quarta al traguardo a 85 centesimi.
Miglior risultato in carriera per l’americana Lauren Macuga, che chiude al quinto posto a 90 centesimi dalla vetta. Dietro alla statunitense ci sono le austriache Stephanie Venier (+1.26), Cornelia Huetter (+1.27) e Ariane Raedler (+1.33). Completano la Top-10 la neozelandese Alice Robinson (+1.34) e la norvegese Ragnhild Mowinckel (+1.56).