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Il Roller Club Biasca in semifinale di Coppa Svizzera

Partita a senso unico al Perrier. I rivieraschi conquistano la semifinale di Coppa infliggendo un pesante 7:1 al Montreux.

Al Biasca si chiedeva una reazione dopo la disfatta in campionato a Dissbach bei Büren e questa, oltre a non farsi attendere, ha probabilmente superato le aspettative di parecchi tifosi. Il Montreux, che negli ottavi si era già messo in evidenza estromettendo il Wimmis (LNA) proprio sotto le volte del Perrier, ha deciso di giostrare con un solo straniero di movimento e di schierare tra i pali il portiere argentino Enrique Cruz, mentre il giocatore-allenatore Rui Cova ha coordinato le manovre oltre la balaustra.

Il sussulto inaugurale di questi quarti di finale arriva sul cartellino blu rimediato da gregorio Boll: Benoît Belle si incarica di battere il diretto che fa vibrare il palo alla destra di Lehnherr. Il Biasca archivia i 2 minuti in inferiorità numerica senza troppi patemi d’animo e dà il là alla goleada con una rapida verticalizzazione finalizzata da Scanavin con un tocco volante – grande lavoro di Pablo Saez nell’arginare Angelo Almeida nel terzo difensivo e nel soffiargli la pallina del primo assist. Il raddoppio della formazione ospite giunge a ridosso del 13’ e sempre all’insegna del gioco aereo: Mattia Bigiotti si piantona davanti a Cruz togliendogli la visuale e insacca l’appoggio di capitan Ruggiero con una deviazione vincente.

La squadra vodese si ritrova ad un soffio dall’accorciare le distanze con Alexandre Niclass pochi minuti dopo: il # 37 si si sgancia in avanti e fa tutto bene, salvo poi vedersi negare la rete sul più bello da una parata d’istinto di Lehnherr che gli vale una standing ovation dalla panchina. I tentativi di contenere i fantasisti rivieraschi si traducono presto in 10 falli di squadra e Bigiotti ne approfitta per trovare un pertugio in powerplay che gli vale la doppietta al 20’33’’.

Non bastano la pausa centrale e il time-out per riportare ossigeno alla formazione del Lemano che, in un drammatico periodo di apnea durato 10 minuti, incassano ben 4 reti. Derek Kaufmann trova il gol della bandiera su rigore al 41’, quando ormai è troppo tardi per ambire a una rimonta. Troppe le falle nel sistema difensivo del Montreux che, oltre ad essere colto spesso di sorpresa nelle ripartenze in contropiede, si è mostrato claudicante nella copertura dei pali durante le fasi d’impostazione dietro la porta da parte della formazione ospite: Ivan Ruggiero andato vicinissimo alla rete nel primo perido dopo il fraintendimento difensivo tra Belle e Niklass e Bigiotti, in una situazione analoga, ha potuto firmare la tripletta personale (!) emergendo tra tre uomini in maglia bianca. Il giovane classe 2005 si era sbloccato con la prima rete stagionale contro il Dornbirn a inizio mese e a due settimane di distanza raccoglie un’ulteriore iniezione di fiducia nei propri mezzi. Nel confronto di sabato ha trovato spazio anche il veterano Michael Buechler, chiamato in sostituzione di Lehnherr negli ultimi minuti del confronto.

Biasca, Dornbirn e Uttigen devono ora attendere la sfida del 10 gennaio tra Diessbach e Thunerstern per scoprire chi prenderà l’ultimo posto nella Final Four tutta di LNA, dove i ticinesi avranno la possibilità di centrare la finale di Coppa Svizzera per il secondo anno consecutivo.

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