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inline hockey

Argento europeo per la nazionale Svizzera

Impresa solo sfiorata per la Svizzera: alla fine ad alzare la coppa Europa è ancora una volta la Germania. 

A caccia di riscatto dopo la controprestazione del 2022, la nazionale Svizzera di coach Fabrice Eisenring assistito dal ticinese Gracco Barberis ha dimostrato carattere e solidità in tutti i reparti gioco. Fin dalle prime battute del torneo era chiaro però che i tedeschi sarebbero stati la squadra da battere. 

Venerdì la Svizzera ha avuto gioco facile contro inglesi e danesi, prima di regalarsi una vittoria risicatissima contro la Germania sul punteggio di 5 a 4. Sabato mattina i tedeschi si sono però rifatti vincendo contro gli elvetici per 6 a 3. Il vero colpo di scena della competizione si è verificato domenica, al termine della semifinale tra Svizzera e Danimarca che è durata oltre 4 ore a causa dell’inagibilità della pista e si è conclusa sul 5 a 4 per i nostri. La condensa, che a tratti ha reso la pista scivolosa, ha spinto la federazione internazionale a spostare tutti quanti nel palazzetto di Rossemaison per portare a termine gli Europei. Una decisione che non ha fatto l’unanimità, visto che gli organizzatori del Givisiez stavano risolvendo la situazione e sia Svizzera che Inghilterra avevano espresso il desiderio di restare in terra friborghese. Alla fine, ha prevalso la posizione della Germania, che voleva assolutamente giocare altrove. Verrebbe da dire “da che pulpito”, visto che dopo oltre 30 anni di inline hockey la federazione tedesca organizza ancora campionati europei su piste prive di balaustre regolari. Dopo qualche ora, sono riprese le danze in quel di Rossemaison. Nell’altra semifinale i tedeschi hanno sbaragliato la Gran Bretagna sul punteggio di 13 a 1. In finale la Svizzera è partita male. Diversi pali colpiti in attacco e troppi errori in difesa sono costati un parziale lapidario di 5 a 0. “La voglia di fare bene ci ha penalizzato” ammette l’attaccante ticinese Christian Didier “sono stati bravi, niente da dire”. Fuori allora l’incolpevole Vuilleumier e dentro il ticinese Demian Burri tra i pali, per tentare di smuovere le acque e ridare calma e tranquillità agli svizzeri. La rimonta non si è fatta attendere e la Svizzera si è portata fino al 4 a 7. Ma la Germania è una squadra troppo organizzata e cinica per farsi recuperare e così è riuscita a chiudere l’Europeo sul punteggio un po’ bugiardo di 9 a 4. “È mancato il powerplay e non siamo riusciti a giocare le transizioni e le accelerazioni con pazienza” ammette coach Eisenring, che però vede il bicchiere mezzo pieno “l’impegno dei giocatori è stato incredibile e sono sicuro che questa giovane squadra potrà rifarsi l’anno prossimo.”

A questi livelli sono i dettagli a fare la differenza, come conferma coach Eisenring. 

“`È una questione di millimetri, ma sono proprio quelli che alla fine bisogna conquistare.” 

Adesso il sipario della stagione 2023 cade definitivamente e già imperversa la campagna trasferimenti per il 2024. Il Sayaluca annuncia il colpaccio: Renzo Ricci è il nuovo allenatore della squadra di LNA. Dopo l’esperienza in prima lega alla transenna dei Tigers di Paradiso, Renzo Ricci torna ad allenare nella categoria regina.

Programma, risultati e classifiche su http://www.fsih.ch

Simon Majek 

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