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Motori

Ecco i vincitori di Lugano Classic

OLTRE 150 EQUIPAGGI UNITI DALLA PASSIONE PER IL TICINO 

Lugano, sabato 21 e domenica 22 ottobre 2023 

Il livello raggiunto quest’anno, sia in termini di vetture che di collezionisti, ha alzato ulteriormente  l’asticella di un evento che, seppur giovane, ha saputo sin da subito farsi notare.  

Si è appena conclusa la 3a edizione della Lugano Classic, che quest’anno ha visto un nuovo  importante main sponsor: Julius Baer. Un weekend che ha attirato oltre 150 equipaggi, provenienti  anche da Svizzera interna e Italia.  

SABATO 21 OTTOBRE, Lugano 

La giornata di sabato ha avuto carattere non competitivo, volto a render accessibile ad appassionati  e curiosi i modelli più straordinari della storia dell’automobilismo a 360° – dunque sì auto d’epoca,  ma anche auto particolari, rare e da competizione, con la possibilità di entrare in contatto con club  di marca e collezionisti con focus specifici riconosciuti a livello mondiale, quali Corrado Lopresto e  Axel Marx. Sfidando le previsioni meteo, Lugano Classic ha così trasformato il centro di Lugano in  un accogliente salotto a cielo aperto. L’audacia dei proprietari di questi gioielli a quattroruote,  nonché di appassionati e curiosi, è stata premiata: nonostante le previsioni meteo avverse, la  manifestazione ha infatti attratto un folto pubblico e le schiarite hanno prevalso su un paio di  acquazzoni che hanno alla fine occupato solo una piccola parte della mattinata.  

Il programma degli equipaggi è cominciato di buon’ora: tutto pronto dalle 8.30 in via Nassa e nelle  principali piazze del centro pedonale di Lugano. Piazza Rezzonico ha incantato gli appassionati di  vetture da competizione – rally e pista; Piazza Riforma ha ospitato miti come l’Alfa Romeo 2000  Sportiva e l’Alfa Romeo Giulia TZ; piazzetta S. Carlo icone come la Coppa d’Oro di Villa d’Este – l’Alfa  Romeo 6C 2500 Gran Turismo Cabriolet e la Fiat 1500 Superleggera Touring; Piazzetta Maraini  gioielli come la Porsche 901 – e, questo, per citare solo alcuni modelli. 

Dopo il check-in presso il patio del Municipio e la colazione offerta al Sass Café, gli equipaggi si sono  messi a disposizione accanto alle proprie auto per raccontare “il dietro le quinte” di questi  affascinanti capolavori.  

A mezzogiorno, in Piazza Riforma, si è tenuto il saluto di benvenuto al pubblico da parte della Città  di Lugano, alla presenza di Roberto Badaracco e Filippo Lombardi, rispettivamente Vicesindaco e  Municipale della Città di Lugano. In particolare, Filippo Lombardi ha sottolineando l’importanza che  un evento come Lugano Classic riveste per la Città:

«Vogliamo offrire un salotto accogliente – da Piazza Riforma a tutto il territorio  cittadino, per manifestazioni di un livello qualificante ed atte ad offrire alla popolazione  dei momenti di incontro e di aggregazione. Un grazie particolare va ai collezionisti che  tramandano, salvano, preservano non delle lamiere, bensì dei pezzi della nostra storia,  della nostra cultura, della nostra identità – perché la passione per le auto d’epoca è una  passione per l’uomo, che ha costruito queste auto». 

Per gli equipaggi, sponsor, partner e loro Ospiti è seguito l’aperitivo presso il patio del Municipio di  Lugano, con standing lunch e degustazione vini. Tra le attività collaterali, particolarmente  apprezzata è stata la visita guidata alla città di Lugano e ai suoi segreti: ha infatti permesso di  sorprendere persino qualche luganese con curiosi aneddoti sulla Città.  

Anche per il pubblico non sono mancati intrattenimenti di vario tipo – dalla gara SIM Racing con simulatori professionali nella corte del Municipio, a DJ Walter in Piazza Manzoni, alla possibilità di  vedere dal vivo la Gabardina originale di Enzo Ferrari presso l’area accoglienza della banca Julius  Baer. In occasione della sua prima sponsorizzazione alla Lugano Classic, l’Istituto ha infatti allestito  una piccola mostra con anche una serie di foto inedite, del Fotografo Giorgio Lotti, di alcuni momenti  chiave della storia del cavallino rampante più famoso al mondo. 

A metà pomeriggio Julius Baer ha offerto ai propri Ospiti un esclusivo approfondimento a porte  chiuse presso la sala plenaria dell’Istituto: “Luci ed ombre del collezionismo”. Grazie all’intervento  e alla testimonianza di Dino Zoli, imprenditore e noto collezionista d’eccellenza – nonché attuale  proprietario della menzionata Gabardina, e di Barbara Braghiroli, ideatrice della Psicopedagogia  Integrata Evolutiva e specialista in Psicologia delle Organizzazioni e del Cambiamento, sono emersi,  partendo dal significato etimologico del collezionismo e tramite esempi concreti di vita, i temi che  muovono un collezionista a diventare tale e vivere tale passione, con tutto il suo valore etico, sociale  ed estetico; “appassionata-mente” sempre… “ossessiva-mente” mai! 

La cena su prenotazione in vetta al Monte San Salvatore ha infine incorniciato la giornata. Ospite  d’onore è stato Corrado Lopresto. Appassionato di auto d’epoca fin da ragazzo, negli anni ha creato  una collezione di pezzi unici, prototipi e auto speciali, rigorosamente italiane, arrivando ad essere il  collezionista italiano di auto d’epoca più famoso al mondo – 22° nella classifica mondiale dei 

collezionisti. Dopo un simpatico “botta e risposta” a cura di Dedo Tanzi, Lopresto ha sorpreso tutti  mostrando un oggetto portato con se’ appositamente per esser mostrato ai presenti: il sacro Graal  della documentazione del mondo dell’automobilismo d’epoca – il taccuino delle annotazioni  personali con la tabella dei tempi di Taruffi in preparazione alla 1000 Miglia del 1957, che vinse con  la Ferrari 315 s. La straordinaria particolarità sta nella minuziosità di tutte le annotazioni: il tracciato,  che ripercorse anche al contrario, lo ha portato a dettagliare in modo sbalorditivo ogni singolo tornante, con tutti i riferimenti necessari per affrontare le curve sempre alla massima velocità. Con  questa meticolosa preparazione il pilota Taruffi vinse l’unica gara che gli mancava per consacrarlo  come il più grande stradista di tutti i tempi.

DOMENICA 22 OTTOBRE, Malcantone 

Domenica Lugano Classic ha puntato i riflettori sulle meraviglie pittoresche e culinarie del  Malcantone – anche il sole è inaspettatamente spuntato per l’occasione! Una quarantina di vetture  straordinarie hanno sfilato nei borghi più caratteristici del luganese e Malcantone, in un percorso  molto suggestivo e tecnico, per un totale di 65 km. Anche domenica il livello delle auto partecipanti  si è fatto notare: dalla Ford A Argentina Speedster, alla Ferrari 275 GTB4, all’AC Cobra mkIV, alla  Mercedes Benz 190 SL, alla Ford Thunderbird.  

Dopo la colazione presso il Sass Cafè ed il briefing, con apripista e vettura scopa, gli equipaggi hanno  fatto tappa presso la concessionaria Bentley e Lamborghini di Grancia, dove si sono affrontati nelle prove regolarità e precisione, a Castelrotto presso Vallombrosa, per un gustoso aperitivo con visita  alla tenuta, e al Kurhaus di Cademario, dove si è svolto il pranzo con la premiazione. Questi i vincitori  della giornata: 

Premi gara di regolarità: 

1’ n. 50 sig. Memeo Marco (Porsche 964 Carrera 4 del 1990) 

2’ n. 43 sig. Gretener Beat (Porsche Speedster del 1980)  

3’ n. 66 sig. Ortelli Lorenzo (Lancia Delta HF Integrale Evo II del 1995) 

4’ n. 82 sig. Fattorini Sergio (Alfa Romeo Spider del 1986) 

5’ n. 64 sig. Wiesendanger Nello (Alfa Romeo GTV 1750 del 1969) 

Premio per “La machina püsee vegia”: 

  1. 100 sig. Krämer Oliver e Karin (Rolls Royce del 1927) 

Premio per “L’equipag che vegn de püsee luntan”: 

  1. 43 sig. Gretener Beat (Porsche Speedster del 1980) 

Premio per l’audacia: 

  1. 90 sig. Daniel Caspar (Ford A Argentina Speedster del 1929) 

Premio per la fedeltà: 

  1. 78 sig. Martinelli Alberto (Fiat 500 del 1970) 

L’ACCT, Associazione Classic Car Ticino, organizzatrice dell’evento, desidera ringraziare sponsor,  partner e sostenitori della manifestazione, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile.  Appuntamento dunque al 2024: a giugno con la Gottardo Classic e ad ottobre con la Lugano Classic!

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