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Calcio

Croci-Torti: “Fare bene in Coppa per preparare l’Europa”

Il Lugano ha svolto venerdì pomeriggio l’allenamento di rifinitura in vista della partita del primo turno di Coppa svizzera in programma sabato alle 18 a Gunzwil, contro la locale formazione di Seconda Lega.

ASSENTE BISLIMI

Tutti i membri della rosa si sono allenati e dovrebbero essere a disposizione ad eccezione degli infortunati Aliseda, Mahou e Osigwe oltre a Bislimi vittima in settimana di una tonsillite.

CONCENTRATI DALL’INIZIO

Prima di dirigere la seduta, il tecnico Mattia Croci-Torti ha incontrato i giornalisti. La domanda iniziale che gli è stata rivolta ha riguardato ovviamente  l’impegno dei 32.esimi di finale di Coppa svizzera.  

-Dopo il 1992 e il 2016 si parte un’altra volta da Gunzwil. Visto che i due precedenti sono stati nettamente positivi cosa chiede stavolta il mister ai ragazzi per ripetere quelle prestazioni?

“Per rivivere una serata tranquilla ci vuole tanta concentrazione sin dal primo minuto. Dobbiamo essere consapevoli già da oggi che si tratta di una partita alla nostra portata solamente se scendiamo in campo con la testa e l’atteggiamento giusti, cioè se andiamo a Gunzwil molto umili. La squadra deve essere consapevole che il nostro percorso di Coppa si inizia lì e desideriamo cominciarlo bene. L’importante sarà l’atteggiamento, queste partite su campi dove esistono le piccole trappole vanno gestite in modo da non cascarci. Non possiamo permetterci di arrivare là al 99% ma, come in tutte le partite, dobbiamo essere al cento per cento”.

MAI DAL PRIMO MINUTO

-Questa partita potrebbe dare il “la” all’inizio della stagione dei nuovi innesti. penso a Marques, El Wafi e aggiungiamoci pure Mai che potrebbe rientrare?

“Lukas Mai partirà dal primo minuto. Il suo è un ritorno dopo oltre quattro mesi di assenza. Sappiamo quanto lui sia importante per la nostra squadra e credo che domani sia l’opportunità giusta, dopo una settimana di lavoro col gruppo, per vederlo in campo dall’inizio. Sappiamo che non ha più di 45 minuti nelle gambe, però è importante sotto l’aspetto mentale fargli risentire il profumo del campo. Per lui sarà un gradito ritorno mentre per gli altri, ripetiamo, che ci vuole sempre un po’ di pazienza: è gente che non conosceva l’ambiente e il campionato, che pian piano si sta integrando nella squadra. Sicuramente domani avranno il loro spazio. Marques la scorsa settimana ha disputato un’ottima partita con la U21 contro l’YB al Wankdorf. E’ stato uno dei migliori in campo, mi sono piaciuti attitudine e atteggiamento. Mentre El Wafi, quando gli avevo chiesto di entrare  col San Gallo, aveva risposto presente. Sono ragazzi dei quali abbiamo tanta fiducia e che verranno molto utili in questo periodo dove giocheremo numerose partite. Domani avranno sicuramente dei minuti per dimostrare, non il loro valore perché quello lo conosciamo, ma che si sono integrati al meglio e che hanno già cominciato a conoscere tutti i compagni e dunque ben venga anche per loro il match di Coppa.”

SORTEGGIO IDEALE

-Per te è un vantaggio in vista del gravoso impegno europeo a Bruxelles avere adesso una partita di Coppa abbastanza tranquilla o avresti preferito un normale test di campionato?

“Sicuramente è meglio affrontare una squadra di Seconda che un avversario di Prima Promotion o di Prima Lega. Ti sarebbero potuto capitare partite difficili; non sarebbe stato ideale andare ad affrontare  un Cham o un Breitenrain che sono avversarie di Promotion su terreni difficili. Dunque tanto meglio che per una volta il sorteggio ci abbia opposto una formazione di Seconda. Ma, come ho detto prima, se scendi in campo con l’atteggiamento sbagliato la categoria nella quale gioca il tuo avversario conta poco, vai in difficolta e crei nervosismo. L’importante è impattare la sfida nel modo e nel momento giusto. Ma è un match che capita a pennello perché dalla settimana prossima iniziano veramente le partite che sotto il profilo fisico e dell’intensità saranno molto impegnative. L’Union Saint Gilloise è ad esempio un avversario che fa del ritmo e della fisicità la sua grande forza. L’hanno dimostrato nel percorso europeo dello scorso anno andando a battere squadre come l’Union Berlin agli ottavi di finale di Europa League mettendola sul piano fisico. Questa stagione hanno iniziato alla grande il campionato belga con sei vittorie su sei partite, giocando ogni volta per 90 minuti con la medesima intensità. Dunque meglio che qualcuno domani ricarichi le batterie per arrivare pronto alla sfida di giovedì che sotto quel punto di vista sarà molto molto difficile”.

ABITUATI ALLA PRESSIONE

-Siete reduci da due finali negli ultimi due anni. Questo vi mette un po’ di pressione in Coppa, non tanto per la partita di domani quanto piuttosto per il seguito?. Vi sentite in dovere di far bene proprio perché siete la squadra che è andata meglio?

“E’ una situazione con la quale abbiamo convissuto tutto l’anno scorso e siamo riusciti a farlo da detentori della Coppa in carica. Sapevamo che su ogni campo ci si aspettava di veder vincere il Lugano. Prima di arrivare in finale abbiamo dovuto affrontare tre squadre di Super League              (Winterthur a Cornaredo, Sion e Servette fuori casa)  e abbiamo sempre avuto la sensazione di dover vincere perché eravamo i campioni in  carica. Siamo abituati a queste situazioni, le squadre che ci ospitano si aspettano di vedere un complesso che in Coppa svizzera sa il fatto suo e dunque  una certa pressione c’è. Non credo che sia la partita di domani quella dove la possiamo sentire, però è importante far capire soprattutto ai giovani giocatori che competizione sia la Coppa svizzera, dove tutti da noi hanno la possibilità di fare cose importanti. Giocheremo su un terreno di periferia dove i ragazzi non sono abituati a giocare e dove i tifosi sono a un metro e mezzo a sostenere la squadra. Sarà un clima particolare, ho visto diverse partite del Gunzwil della passata stagione e ha costatato che quando gioca in Coppa sono molto seguiti. Domani mi attendo una bella festa, ma per essere tale non possiamo sbagliare l’approccio.”

ATTENDO RISPOSTE

-Sulla tua agenda hai magari segnato questa partita per provare qualcosa di nuovo a livello di modulo in vista degli impegni europei?
“Come sapete sono uno che guarda molto gli avversari non perché abbia paura ma per capire dove poterli mettere in difficoltà e dove loro potrebbero impensierirci. Difficilmente il Gunzwil potrà giocare come l’Union S. Gilloise che attua una tattica molto offensiva. Il match di domani ci serve per mettere minuti nelle gambe di determinati giocatori e magari iniettare fiducia a qualcuno che è stato meno impiegato fin qui. Basta talvolta un gol per bloccare la testa, un bel assist per tornare in fiducia e un tackle riuscito per riprendere consapevolezza dei propri mezzi. Dunque la sfida di domani serve a questo e soprattutto per  fornire a me delle risposte. Giovedì prossimo ci giochiamo un bel pezzo di stagione, siamo consapevoli che se andiamo in Conference League non succede niente ma nella nostra testa c’è l’idea fissa di poter giostrare in Europa League. Quindi ho bisogno di risposte; finora abbiamo già schierato tutti gli elementi della rosa tranne Marques. La mia fiducia in tutti è totale ma saranno il carattere e l’atteggiamento che metteranno in campo a fornirmi le risposte che mi attendo domani. Devono mostrarmi che non  vedono l’ora di giocare anche a Bruxelles.”

ARRIVARE CARICHI IN BELGIO

-Queste risposte le aspetti in particolare da uno o due giocatori o piuttosto da un intero reparto?
“Me le aspetto a livello individuale. Non è mai facile stare in panchina a guardare i compagni, però è importante che quando si ha la possibilità di giocare si risponda sempre presente. Bisogna avere un’attitudine positiva, i ragazzi devono capire che abbiamo davanti un percorso lungo sino a dicembre nel quale abbiamo bisogno di tutti. Quindi bisogna cercare di togliere le etichette di titolari e panchinari perché se no non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo essere un gruppo dalla prima di campionato all’ultimo match di Europa League, solo così possiamo toglierci delle soddisfazioni. Domani chi ha giocato di meno deve sentirsi titolare per dare risposte all’allenatore e convincerlo che per le prossime partite si possa contare su di lui. A livello di reparti attualmente sono soddisfatto di quasi tutto. Abbiamo iniziato la stagione con tre vittorie in quattro partite e anche a Zurigo il primo tempo non era stato male, dunque siamo arrivati alla sfida di Coppa in maniera positiva e e desideriamo giungere a Bruxelles ancora più carichi più consapevoli dei nostri mezzi:”

BERBIC IN PORTA

-Ci sarà un portiere di Coppa?
“Domani tra i pali schiererò Berbic. Ha fatto un’ottima preparazione e se l’è meritato. L’ho fatto giocare due volte con il Lugano U21 in Prima promotion e ha risposto presente. Dunque a Gunzwil sarà la sua partita. Non esiste un portiere di Coppa. Deana verrà con noi in tutto il percorso europeo e in campionato. Le cose sono chiare dall’inizio. Berbic viene con noi in Coppa svizzera, poi vediamo quando giocherà Saipi e quando no. Domani è il match giusto per schierare Berbic, lo scorso anno quando venne chiamato in causa rispose sempre bene. E’ giusto puntare su un giovane come lui domani.”

CONTENTO DEGLI U21

-A proposito di giovani, in settimana si sono allenati con la prima squadra Lappe, Morandi e Molino. Visto che l’U21 non sarà impegnata in campionato pensi di portare con voi e magari schierare qualcuno di loro?
-Per Gunzwil convocherò solo i giocatori della prima squadra. L’U21 arriva da due buone prestazioni e domani hanno organizzato un’amichevole. Hanno un percorso da fare importante e non è domani che devo regalare a qualcuno dei minuti. Non desidero destabilizzare la seconda squadra, quando qualcuno della U21 verrà con noi è perché se lo sarà meritato e non dovrò lasciarlo fuori. Sono molto contento di come questi ragazzi, sin dall’inizio della preparazione, si sono allenati con noi: penso a  Maslarov, Pizzagalli, Spinelli, ultimamente viene spesso Romeo Morandi e si stanno riprendendo da infortuni anche Lappe e Molino. Per loro il campionato di Promotion è un bello step, pensiamo che fino a due anni fa  potevano al massimo giostrare in Seconda élite. In PP si iniziano già a disputare partite importanti contro squadre professioniste. E’ l’anno nel quale si decide un po’ il loro futuro per vedere se riusciranno a fare il salto per aggregarsi a una squadra di Super e o di Challenge League. Dunque lasciamoli lavorare bene e in tranquillità. Se ci sarà bisogno di loro verranno con noi con grande fiducia da parte mia”.

FESTA SUL CAMPO

-Una domanda un po’ meno seria. Hai visto il video di presentazione della partita pubblicato dal Gunzwil: sono pronti con il cappellino da regalarti.

“Sicuramente è stato un video simpatico. Domani mi aspetto una bella festa. Spero che tanta gente possa venire a vederci per quello che ho detto prima e cioè i due bei recenti percorsi di Coppa. Però anche i nostri tifosi nelle trasferte di Coppa ci hanno sempre sostenuti ed è per quello che non possiamo permetterci di fare figure. Vogliamo mostrare il vero Lugano e poi speriamo che il match si concluda con una festa come l’anno scorso a Linth o a Breitenrain. Festeggiare con i tifosi senza barriere: é la cosa bella del calcio quando i fans possono entrare nel campo ad abbracciare i loro beniamini. Era quello che sognavo da bambino in queste partite ed è bello che i giovani tifosi odierni possano vivere questi momenti con i nostri giocatori”.

IN BOCCA AL LUPO AMOURA

-Amoura ha salutato i tifosi su Instagram, mancano poche ore al comunicato ufficiale del passaggio in Belgio. Come ti ha segnato questo giocatore?

-E’ un ragazzo che in questi due anni ha conosciuto un grande sviluppo e del quale sono molto contento perché ci ha dato una mano in tantissime partite. Gli ultimi sei mesi li ha fatti alla grande: su 18 ne ha disputate 11 da titolare e ne ha risolte molte. E’ un giocatore importante  e sono contento per lui che abbia fatto questo salto. Adesso iniziamo a lavorare bene con gli altri giocatori come Cimignani che abbiamo visto con l’Yverdon. Inoltre aspettiamo il recupero di Aliseda. Ad Amoura auguro un grosso in bocca al lupo: tra due settimane può iniziare a vincere tutte le partite…prima gli auguro di perderle tutte.”

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