
Ci sono volute ben undici tappe, ma finalmente, nella città del Tricolore, Reggio Emilia, sventola la bandiera del Bel Paese sul gradino più alto del podio al Giro d’Italia 2022: Alberto Dainese riesce a trionfare in volata in una maniera incredibile. Uno sprint pazzesco quello dell’azzurro, alla vittoria più spettacolare della carriera (grande talento di soli 24 anni ancora non del tutto esploso), abilissimo a rimontare negli ultimi 50 metri con uno sprint eccezionale, beffando così tutti i velocisti più quotati.
Pronti, via ed è andata al primo tentativo la fuga di giornata. All’attacco due azzurri: Filippo Tagliani (Drone Hopper – Androni Giocattoli) e Luca Rastelli (Bardiani-CSF-Faizanè). Il plotone non ha lasciato troppo spazio ed è andato a mano a mano ad aumentare l’andatura, riducendo nettamente il gap.
In una fase molto concitata, nella quale è salito il vento laterale sulla corsa, netto cambio di ritmo del plotone che è andato repentinamente a riportarsi sugli attaccanti. Nulla di fatto in chiave ventagli, si sono nuovamente calmate le acque, con Dries de Bondt della Alpecin-Fenix a partire al contrattacco a 58 chilometri dal traguardo.
Il belga è riuscito a gestire un buon vantaggio, travolto però dalla rimonta perentoria del gruppo lanciato verso la volata. Sprint che ha visto a centro strada Fernando Gaviria (UAE Emirates) dominare fino agli ultimi venti metri, successivamente però è uscito fuori un mostruoso Alberto Dainese (DSM) abile a sbaragliare la concorrenza proprio davanti al colombiano. Terza piazza per Simone Consonni (Cofidis), poi la maglia ciclamino di Arnaud Démare (Groupama-FDJ) e Caleb Ewan (Lotto Soudal).
In chiave classifica generale resta al comando Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo), mentre Richard Carapaz sfruttando gli abbuoni al traguardo volante si porta in seconda piazza.