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Freestyle, a Pechino 18° posto per Tadé

Acciuffata la qualifica per le fasi conclusive del Moguls, in finale 1 Tadé non è riuscito ad esprimere il suo miglior sci, terminando così al 18° rango. 

L’avventura a cinque cerchi di Marco Tadé si è conclusa al termine della finale 1 di sabato 5 febbraio, terza e ultima discesa di gara del ticinese classe 1995 sulla pista olimpica “Secret Garden” del Genting Snow Park a Zhangjiakou. Ottenuto il pass per le fasi conclusive della gara insieme ad altri 20 atleti, grazie al punteggio di 74.48 realizzato nella qualifica 1 di giovedì 3 febbraio, l’unico rappresentante rossocrociato nella disciplina del Moguls ha visto sfumare il sogno di una medaglia olimpica dopo la prima run di finale: qualche errore tecnico qua e là e dei salti non impeccabili lo hanno infatti condannato alla 18° posizione con 74.71 punti , troppo lontano dalla top 12 che gli avrebbe permesso nella finale 2 di giocarsi un posto per la finalissima a 6. Occupando l’ultimo slot disponibile al termine delle qualifiche ed essendo quindi il primo atleta a partire nella finale 1, sarebbe stata una vera e propria impresa il passaggio al turno successivo.

Delusione e amarezza per Tadé, come dichiarato nell’intervista concessa alla RSI nella zona d’arrivo: “Anche la run di finale è andata male. In gara non sono mai riuscito ad atterrare come avrei dovuto dopo i salti ed ho commesso anche tanti piccoli errori nello sci. La voglia c’era, avevo dichiarato di puntare a una medaglia, invece ora me ne vado deluso. È un po’ la copertina di una carriera lunga 15 anni e piena di delusioni e con solo qualche lucina qui e là. Ho ingoiato tanto schifo in tanti anni di sport tra infortuni, amarezze varie, problemi personali… sarebbe stato bello chiudere questo capitolo in un modo diverso”.

Nel Moguls maschile è stato lo svedese Walter Wallberg a mettersi la medaglia d’oro al collo, battendo a sorpresa il canadese e campione olimpico uscente Mikael Kingsbury. Il nove volte vincitore della generale di Coppa del Mondo si è dovuto accontentare della medaglia d’argento, non riuscendo quindi ad eguagliare il record del connazionale Alexandre Bilodeau (oro a Vancouver 2010 e a Sochi 2014). Il bronzo è andato invece al giapponese Ikuma Horishima.

Le donne hanno gareggiato domenica 6 febbraio: oro per l’australiana Jakara Anthony, argento per la statunitense Jaelin Kauf e bronzo per la russa Anastasiia Smirnova. Quarto posto invece per la francese Perrine Laffont, campionessa olimpica a Pyeongchang 2018.

Le classifiche complete sono disponibili sul sito FIS.

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