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Calcio

Jacobacci: “Questo gruppo non mi ha mai deluso”

Strano gioco il calcio. Fino a una settimana fa c’era chi rimproverava al Lugano eccessiva modestia, visto che si parlava di salvezza come primo obiettivo, ora dopo la sconfitta con l’YB -assoluto dominatore delle ultime stagioni- si è avviato il ritornello del “momento difficile”. E dire che  anche contro i campioni svizzeri la squadra ha fornito un’ottima prestazione. Il Lugano è quarto in classifica, ha perso due soli incontri su 14, possiede la terza difesa del campionato e ha messo a segno  più reti di Servette e Vaduz e le stesse di San Gallo  e Sion.

Domenica alle 16 i bianconeri saranno in trasferta a San Gallo, visto che dopo il rinvio delle partite con Lucerna e Servette, la SFL ha apportato dei cambiamenti al calendario. Venerdì mattina, sotto una gelida pioggia, Sabbatini e compagni si sono allenati. Con loro anche il laterale nigeriano Lucky Opara, giunto in prestito dalla Lettonia e che rappresenta uno dei due volti nuovi assieme a Kevin Monzialo, ceduto definitivamente dalla Juventus. Al termine della seduta il tecnico Maurizio Jacobacci (TiPress) ha risposto alle domande dei giornalisti pronunciandosi avantutto sul nuovo assetto della rosa.

“Il campo dirà se siamo più o meno performanti. Lungoyi, ceduto alla Juve, rimarrà con noi altri 18 mesi ed è un bene. Opara ha fatto buone cose nei sei mesi trascorsi con lo Spartaks Jürmala. Era già stato con noi quest’estate per la preparazione e ci aveva convinto, per questo siamo rimasti su di lui. Può giocare sia a destra sia a sinistra ma per noi è importante soprattutto  avere un’alternativa a Lavanchy. Come centrali siamo coperti con Oss e Facchinetti. Quanto a Monzialo non può fare il quinto ma l’esterno alto oppure giocare dietro le punte, ma lì siamo messi bene. Il ragazzo rischia quindi di non avere molto spazio, comunque è giovane e può sicuramente crescere allenandosi con noi, poi vedremo in base alla situazione che si verrà a creare un giorno o l’altro”.

-Qual è la cosa contro la quale devi combattere adesso: il fatto di giocare bene ma di raccogliere poco, vi manca la vittoria. Non c’è il rischio che i ragazzi perdano un po’ di coraggio?

“Assolutamente no. Anche i pareggi sono risultati importanti, soprattutto se pensiamo contro chi li abbiamo fatti. Ci mancano i punti in casa che abbiamo lasciato contro lo Zurigo, non era una partita da perdere e quelli con il Losanna. Siamo stati poco determinati ma era l’ultima partita del 2020: potevamo perderla ma anche vincerla se si pensa al palo di Ardaiz all’89’. Questo è il rammarico: aver raccolto solo un punto in queste tra gare casalinghe. Però bisogna valutare le prestazioni che ci sono sempre state al di là dei risultati. Chi avrebbe scommesso che il Lugano sarebbe andato a Berna a pareggiare con l’YB? Nessuno. Avevamo già fatto un gran pareggio a San Gallo, dove addirittura dovevamo vincere viste le occasioni clamorose (traversa di Lungoyi con un tiro a un metri dalla porta, azione di Ardaiz col portiere a terra). Sono questi due punti che mancano. Il rammarico è non segnare quando l’occasione è nitida come a San Gallo o a Sion quando Lovric doveva infilarla. Non manchiamo di qualità ma visto che le occasioni le creiamo dobbiamo anche concretizzarle. Quindi se valuto le sei ultime partite senza vittorie non sono preoccupato anche perché il gioco c’è sempre stato. A Berna, pur con le difficoltà dei primi venti minuti,  siamo stati in grado di pareggiare contro i campioni. Per tornare al match dell’altra sera abbiamo tutti visto e capito che rendimento possa avere la squadra. Il Lugano di mercoledì mi è piaciuto, abbiamo disputato un gran primo tempo. Poi al 55′ è arrivato  il loro gol (merito di una gran giocata di Fassnacht più che di un’ azione  manovrata). L’YB metteva più che altro palle lunghe per cercare di recuperare le seconde palle. E’ lì che dobbiamo migliorare: dopo il nostro primo rinvio di testa bisogna essere più presenti.  Dopo l’-10 ho visto una grande reazione, se la palla di Bottani fosse entrata la fisionomia del match sarebbe completamente cambiata. I bernesi sarebbero diventati più nervosi mentre noi, sullo slancio del pareggio, avremmo avuto un’iniezione di coraggio e ripreso a giostrare come nel primo tempo. La voglia di giocare c’è sempre stata. Anche sul 2-0, nonostante loro siano ripiegati in difesa lasciando a noi l’iniziativa,  abbiamo cercato il gol. Gli spazi erano intasati e anche per Abubakar e le altre punte non è stato facile destreggiarsi. Cionostante al 91′ una spalla ha deviato una cannonata indirizzata in porta. In definitiva sono rammaricato per il risultato ma soddisfatto per la prestazione. Dovremmo raccogliere qualcosa quando giochiamo così.”

-In lei c’è grande convinzione e serenità, percepisce anche nei giocatori questi sentimenti nonostante la vittoria manchi da diverse partite?

“I ragazzi sanno di avere fatto un’ottima prestazione sul piano tattico. tecnico e fisico e sono tranquilli. Per uscire da dietro palla al piede come abbiamo fatto contro l’YB ci vuole qualità e noi l’abbiamo fatto costruendo azioni importanti. Peccato per quel grande spunto di Bottani, nel primo tempo, quando è partito lasciando l’avversario dietro di sé, facendo uscire Camara a chiudere: c’era spazio per il passaggio a Gerndt tutto solo in area. Sono i  dettagli che cambiano le partite. Ma notate che noi ci creiamo sempre tre o quattro occasioni da gol e non è circostanza  da poco. Loro non hanno avuto più palle-gol di noi e sono passati con un bel  gesto  individuale di Fassnacht. Ce la siamo insomma giocata alla pari contro una signora squadra e questo per me è importante, dobbiamo solo migliorare nell’ultima conclusione.”

-Vista la prestazione fornita mercoledì credi di lasciare la squadra così contro il San Gallo anche alla luce della buona prova di Covilo?

“Certamente Miroslav ha dato risposte importanti pur avendo avuto un piccolo problema al polpaccio. Quando è chiamato in causa rende, è un uomo che si fa sempre trovare pronto e questo atteggiamento lo vorrei vedere in tutti i compagni, specie in quelli che partono dalla panchina. Se lo fa Covilo che ha una certa età lo dobbiamo e possiamo pretendere dai più giovani. A San Gallo sarà una partita diversa da quella contro l’YB e qualcosa cambierò anche se non andremo certamente a stravolgere l’assetto. Bisognerà considerare anche che è la terza partita in sette giorni. Mercoledì nel secondo tempo Lovric (che era squalificato n.d.r.) avrebbe potuto darci una mano con una palla filtrante, un tiro di fuori area, eccetera. Ma Covilo ci ha veramente fornito un grande contributo difensivo e offensivo, non sbaglia mai una palla alta e inoltre ha giocato con un cartellino giallo sulle spalle dopo appena 15′.”

-Capita spesso che vostri giocatori ricevano il primo ammonimento dopo pochi minuti, pensiamo a Lovric a Sion, dove non aveva nemmeno commesso fallo o a Sabbatini contro lo Zurigo. Proverete a farvi sentire a Berna?

“Sono decisioni dell’arbitro che vanne accettate anche se possono condizionare il rendimento di un giocatore. Sono meno sereno quando ci sono di mezzo episodi importanti in area e chi è al VAR può aiutare l’arbitro e invece non lo invita a verificare lui stesso una certa situazione. E’ l’arbitro che deve assumersi la responsabilità della decisione e quindi in caso di dubbio va chiamato al video, anche a costo di perdere un minuto. Non deve decidere chi sta al VAR”.

-Abubakar, che nel finale se non si fosse visto deviato il tiro probabilmente avrebbe segnato, è il giocatore che vi manca e che può supplire alla lacune sin qui registrate?

“Me lo auguro per tutti. Mi sembra che  lo specchio della porta lo veda. Sia in allenamento sia nelle partite che ha giocato col Kriens quando è in area raramente sbaglia il tiro, poi il portiere può pararla ma la porta viene centrata. Però anche Bottani la porta la vede, il tiro che ha fatto era giusto e potente, per sfortuna è uscito di poco a lato. Credo fortemente in questo gruppo, non mi ha mai deluso sul piano delle prestazioni e delle reazioni. Sono abbastanza tranquillo anche se quattro punti in sei partite non possono soddisfarci.”

-Cercherai di adattare il gioco di Abubakar e sarà preferibilmente accoppiato a Gerndt o a Bottani?

“A Kriens si è destreggiato bene e non vogliamo snaturare il suo modo di giocare. Non è uno che sta sotto porta ad aspettare i palloni, ma va a cercarseli. Sa scambiare in velocità con i compagni, puntare la porta quando ha la palla e muoversi bene. E’ un elemento veloce e reattivo che nel nostro gioco si saprà far valere. E’ bravo anche di testa e sa anticipare sul primo palo. Per tornare alla domanda Abubakar può giostrare con chiunque delle nostre altre punte: Gerndt,  Bottani, Lungoyi e Ardaiz. Sa adattarsi alle diverse situazioni e si troverà bene con tutti. L’intesa ce l’avrà, anche se per perfezionarla ci vorrà qualche partita,  con chiunque sia  schierato al suo fianco”

http://www.fclugano.com

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