
Grazie agli ottimi risultati ottenuti nel girone di qualificazione al Campionato Europeo di categoria, con nove vittorie in dieci partite, la nazionale svizzera Under 21 si è qualificata per la fase finale in Ungheria e Slovenia. Adrian Knup, direttore sportivo della Under 21 svizzera, fa un bilancio sulla fase di qualificazione e guarda al prossimo Campionato Europeo in primavera 2021.
Adrian Knup, il girone di qualificazione all’Europeo è stato superato con grande successo. È soddisfatto? C’era da aspettarsi un tale successo?
Sono molto soddisfatto della qualifica e dei risultati ottenuti. La fiducia in questa squadra e in tutto lo staff è stata molto alta fin dall’inizio, anche se non si poteva prevedere un tale risultato positivo. Il successo è spesso dovuto ad una buona organizzazione e a una buona preparazione di base. Ma questo non porta automaticamente a vittorie. Molti altri dettagli devono combaciare per avere un tale successo.
Secondo lei, quali fattori hanno portato a questo successo?
Sin dall’inizio delle qualificazioni, cioè da novembre 2018, abbiamo lavorato per creare condizioni di base più ideali possibili. Il primo passo è stato quello di costituire lo staff ideale, definire le aspettative, le modalità di collaborazione e di ottimizzare i processi organizzativi. Il nostro obiettivo era ed è tutt’ora quello di creare un ambiente ottimale per i giocatori in modo che possano concentrarsi esclusivamente sulle loro prestazioni in campo e dare il meglio di sé.
Decisiva è stata acquisizione della fiducia e condivisione delle nostre idee da parte dei gruppi di riferimento interni ASF e la volontà di migliorare e promuovere la collaborazione con i club che ci forniscono i loro migliori giocatori. Abbiamo dimostrato loro che siamo in grado di valorizzare i giocatori in modo ottimale e che la Under 21 è una piattaforma ideale per diffondere il loro profilo a livello internazionale.
Questo gruppo è stato insieme per quasi due anni, un periodo lungo per i giovani giocatori. Ci sono fattori che vi hanno sorpreso maggiormente nello sviluppo?
Non sono sorpreso ma è emozionante vedere come i giocatori si sono sviluppati in questi due anni. In totale sono stati nominati 41 giocatori durante la fase di qualificazione dei quali 30 sono stati utilizzati durante le dieci partite. All’inizio, tutti i giocatori, tranne Anthony Racioppi, erano sotto contratto con i club svizzeri. Nell’ultima formazione avevamo con noi otto giocatori che erano già stati ingaggiati da club stranieri, alcuni dei quali con un forte ingaggio. Inoltre, 11 giocatori nati nel 2000 o più giovani sono stati impiegati durante la fase di qualificazione e che potranno giocare per la prossima edizione. Questo è un altro sviluppo molto interessante e già un ottimo segnale per le prossime qualificazioni.
Qual è stato per lei il momento decisivo di questo girone di qualificazione?
Ci sono stati diversi momenti importanti: La lunga fase di preparazione, a partire da novembre 2018, ci ha dato il tempo di preparare al meglio l’inizio delle partite di qualificazione, la vittoria netta all’inizio della campagna (5-0 in trasferta contro il Liechtenstein nel settembre 2019) e poi, naturalmente, la vittoria per 3-1 sulla Francia a Neuchâtel. Questo ha rafforzato la nostra autostima e ci ha dato molta energia. Importante è stata anche la vittoria in trasferta contro la Slovacchia a Nitra. Una partita che siamo riusciti a ribaltare nella fase finale, nonostante l’inferiorità numerica e il passivo di 0-1.
Cosa significa qualificarsi per le finali del Campionato Europeo U-21 dopo quasi 10 anni?
È molto importante. L’Associazione Svizzera di Football, la Swiss Football Leaugue e i loro club stanno investendo molte energie e denaro nella formazione dei giovani talenti. Questa qualifica è quindi anche un segnale estremamente importante per il buon lavoro di formazione che si sta svolgendo in Svizzera. Tuttavia, non dobbiamo assolutamente riposare sugli allori ma dobbiamo in futuro continuare ad investire ancora di più in questo settore.
Ora la prima fase dell’Europeo inizierà nella primavera del 2021. Quali sono le vostre aspettative?
Giovedì 10 dicembre 2020 a Nyon, il sorteggio definirà i nostri avversari del gruppo. Nel marzo 2021 avremo tre partite in sette giorni. Ciò richiede una buona pianificazione a tutti i livelli, indipendentemente da chi saranno i nostri avversari. Faremo di tutto per essere al meglio. Affronteremo – come abbiamo fatto finora – partita per partita, con il grande obiettivo di qualificarci per i quarti di finale in giugno 2021.
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(ASF)
