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Calcio

Settembre, mese del Fair Play su tutti i campi del Ticino e della Mesolcina

Il fair play,
che cos’è lo sport
Qual è il significato originale dello sport? Il divertimento, il confronto per diletto, per il piacere di competere con altri mediante un’attività motoria. La dimensione ludica è affiancata dal significato etico del confronto leale, dello sviluppo armonico del corpo, della bellezza del movimento: valori presenti nella storia classica e strettamente connessi all’origine dello sport.

Il fair play
I valori della correttezza sportiva e della sana competizione, il riconoscimento del dovuto onore a chi è stato più bravo, sono acquisizioni piuttosto recenti. È solo nell’Ottocento, infatti, che in Inghilterra nasce il concetto di fair play (“gioco corretto”), cioè una serie di regole dettate da un codice di comportamento che mette al primo posto il rispetto di sè stessi, degli altri e delle regole. Questo concetto, applicato inizialmente nelle competizioni sportive, si è quindi diffuso (ma purtroppo non sempre è stato applicato) anche nei rapporti sociali e in politica, perché il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. È molto di più che giocare nel rispetto delle regole, perché incorpora i concetti di amicizia, di rispetto degli altri e di spirito sportivo.

I valori dello sport
Lo sport, quando non viene contaminato da interessi politici e commerciali, prepotenza e ignoranza, viene unanimemente riconosciuto come un’attività altamente formativa ed educativa. È importante quindi che rimanga predominante una concezione sana di sport, di uno sport che sia al servizio dell’uomo. Fra le sue caratteristiche principali vi è quella di rivolgersi alle persone con un linguaggio immediato, comprensibile da tutti, per trasmettere valori importanti e universali.

Attraverso lo sport hai modo di:
 conoscere te stesso, cioè saper riconoscere quali sono i tuoi punti di forza e quali quelli di debolezza dal punto di vista fisico, psicologico, emotivo e sociale;
 esprimerti e raggiungere soddisfazioni, cioè manifestare apertamente il tuo modo di essere attraverso l’attività che a te è più congeniale. Grazie ad essa potrai vivere il piacere di sentirti realizzato nel raggiungere un obiettivo, che non necessariamente va identificato con la vittoria;

 ottenere successi personali, cioè riuscire a superare difficoltà e raggiungere obiettivi che sembravano impossibili;
 acquisire capacità tecniche e dimostrare abilità, cioè entrare nella logica che non si finisce mai d’imparare e che c’è sempre un margine di miglioramento in tutto ciò che si fa;
 interagire socialmente, grazie alle opportunità che tutte le discipline, anche quelle individuali, offrono sia nei momenti della preparazione che in quelli della competizione;
 divertirti, grazie alla gioia, al piacere che si prova nel momento della pratica indipendentemente dai risultati che si raggiungono;
 raggiungere un buono stato di salute, perché lo sport rappresenta una “medicina” per tutto l’organismo. È provata scientificamente la stretta relazione positiva che esiste tra attività fisica, sport e stato di salute: l’attività fisica è essenziale per una buona salute e una migliore qualità di vita poiché svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione di molte malattie;
 partecipare e assumere responsabilità, perché per migliorare, per confrontarsi con gli altri e per assumere ruoli e compiti all’interno della squadra o della società sportiva di appartenenza, ci vogliono impegno e voglia di sfruttare fino in fondo le proprie capacità.

I principi del FAIR PLAY

1. Giocare per divertirsi.
2. Giocare con lealtà.
3. Rispettare le regole del gioco.
4. Rispettare i compagni di squadra, gli avversari, gli arbitri e gli spettatori.
5. Accettare la sconfitta con dignità.
6. Rifiutare il doping, il razzismo, la violenza e la corruzione.
7. Essere generosi verso il prossimo e soprattutto verso i più bisognosi.
8. Aiutare gli altri a resistere nelle difficoltà.
9. Denunciare coloro che tentano di screditare lo sport.
10. Onorare coloro che difendono lo spirito olimpico dello sport.

“Terzo Tempo Village” per allievi e attivi

È un approccio conviviale durante il quale non esistono più avversari ma solamente persone accomunate dalla stessa passione per lo sport. Il terzo tempo inizia subito dopo la partita direttamente sul terreno di gioco. Tutti gli attori in campo, giocatori, allenatori e arbitri, si salutano a centro campo e, dopo la doccia, si ritrovano al “Terzo Tempo Village”. Anche i famigliari ed i tifosi sono invitati a partecipare a questo incontro affinché possano condividere anch’essi il piacere di questo ritrovarsi sereno e socializzante. In quest’ottica il Terzo Tempo Village si propone come uno spazio che offre un’occasione di crescita nei rapporti umani grazie ai valori che lo sport veicola. La Commissione Arbitri della FTC si mette a disposizione delle società per l’organizzazione del “Terzo Tempo Village”. Tutte le società interessate possono annunciarsi presso il segretariato della FTC, un incaricato della Commissione Arbitri prenderà in seguito contatto per pianificare nei dettagli l’evento.

GIORNATE DEL FAIR PLAY E DEL RECLUTAMENTO ARBITRI

Egregi Signori,

il mese di settembre 2020, sarà dedicato al Fair Play e al reclutamento degli arbitri. Il progetto proposto dalla Commissione Arbitri e sostenuto dal comitato della FTC verrà proposto su tutti i campi del Cantone e della Mesolcina e vedrà interessate tutte le categorie a partire dagli allievi D9 fino alla seconda lega.

Date previste: 05 e 06 settembre seconda e terza lega
12 e 13 settembre quarta lega
19 e 20 settembre quinta lega
18 settembre seniori e veterani
12 settembre allievi A, B e C
05 settembre allievi D e Footeco

Di cosa si tratta:
Tutti gli arbitri nella direzione delle gare indosseranno un’apposita maglietta sulla quale verrà sensibilizzato il Fair Play dentro e fuori dal campo. All’inizio della partita quale segnale di distensione verrà consegnato ai due capitani un sacchetto contenente un piccolo regalo e una documentazione inerente al reclutamento arbitri come pure dei volantini con tema il Fair Play da distribuire nelle successive partite a genitori e spettatori che si trovano a bordo campo. Ulteriori volantini e materiale pubblicitario può essere richiesto in seguito al segretariato della FTC. Il progetto non si fermerà qui ma tutte le società avranno la possibilità di organizzare, durante il campionato, se richiesto anche con la collaborazione della Commissione Arbitri della FTC, il “Terzo Tempo Village”. Il terzo tempo inizia subito dopo la partita direttamente sul terreno di gioco. Tutti gli attori in campo, giocatori, allenatori e arbitri, si salutano a centro campo tenendo in considerazione le direttive inerenti il distanziamento sociale e, dopo la doccia, si ritrovano al “Terzo tempo Village”. Ben venga la presenza anche dei genitori. Speriamo che questa iniziativa sia accolta in modo positivo e propositivo. Vi ringraziamo fin da ora per la vostra collaborazione e vi auguriamo una stagione ricca di soddisfazioni.

il Fair Play

Programma Fair Play

Oggi dirigo la partita- settembre

 

 

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